Sicurezza
Via Tirso, da dieci anni aspettano il parcheggio
Ennesima protesta dei residenti che puntano il dito contro il Comune: «Solo promesse non mantenute»
prato. Ancora una volta i comitati di via Tirso e via Liliana Rossi manifestano per cercare di avere il parcheggio all’angolo proprio tra via Tirso e via Liliana Rossi. Una storia che è partita più di 10 anni fa ed è sempre ferma con l’area invasa dalle erbacce. «È davvero una storia annosa, una brutta storia fatta di incuria e disattenzione, di inutile burocratizzazione e di mancato dialogo con i cittadini, di una sfilza di promesse vane, quando non di vere prese in giro – spiega una delle referenti del comitato, Rita Biancalani – L’unica effettiva responsabile è l’amministrazione comunale. Nel giugno scorso, l’assessore Barberis aveva detto che a settembre 2021 dovevano partire i lavori. Non solo non è partito niente, ma per illudere e tacitare i residenti, lo spazio è stato pulito, e addirittura sono stati tagliati gli alberi. Di fatto, il costruttore ha tre anni di tempo per realizzare il parcheggio, a partire dalla data di rilascio della licenza che è stato il 17 maggio 2021. Naturalmente un’impresa edile fa i propri conti e, nel pieno rispetto delle regole, potrebbe concludere l’opera nel 2024. Un’opera pubblica nelle mani di un privato. In realtà tutta l’operazione secondo noi ha un fine economico-finanziario, in cui tra l’altro anche l’impresa costruttrice ha dovuto subire l’estenuante dilazione dei tempi ma quello che non capiamo è che gli interessi della collettività sono stati dimenticati, per non dire decisamente calpestati». Si parla di un contrasto tra proprietario e costruttore. «È l’ora di smettere di addossare le colpe al costruttore: lui semplicemente si adegua a un governo del bene comune che, nelle piccole come nelle grandi cose, in questa occasione ha fatto acqua. Scaricare ad altri le responsabilità è troppo facile, adesso basta. Abbiamo subito anche la presa in giro con il falso cartello di inizio lavori nel 2019, o la recente pulizia dell’area, che non ha portato a nulla – continua Biancalani – Se il Comune avesse davvero riconosciuto l’urgente necessità di realizzare un’opera di pubblica utilità, avrebbe trovato altre vie, avrebbe fatto in modo di accelerare i tempi, si sarebbe confrontato con la cittadinanza». Quale potrebbe essere una soluzione? «La nostra proposta è quella di proporre questa soluzione: perché l’amministrazione comunale non anticipa i soldi per la realizzazione del parcheggio al costruttore o anche ad altri, rivalendosi poi sul primo? Noi questa proposta la facciamo all’assessore Barberis e al sindaco Biffoni perché siamo convinti che quando c’è volontà politica e vera democrazia, le soluzioni si trovano sempre».
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