Gioco
Vetro dell’auto spaccato e minacce all’avvocato Folli
prato. Nel mirino ormai da più di un anno con minacce anonime e questa volta con il vetro anteriore dell’auto spaccato. Maurizio Folli, avvocato fiorentino che a Prato lavora e collabora con uno studio di commercialisti, nonché segretario del Partito socialista di Firenze e area metropolitana, si è visto recapitare un biglietto, nella notte di martedì scorso, con scritto “Schiavo di Nencini, morirai come Matteotti” (scritto con una “t” in meno).
La sua auto, una Mercedes parcheggiata in via Bellini (zona di San Jacopino a Firenze), è finita sotto i colpi di un martello in una zona della città, come dice lo stesso Folli, che non è «coperta da alcuna telecamera di videosorveglianza». Da almeno due anni, l’avvocato Folli, riceve minacce anonime. In un anno ne ha ricevute ben quattro. A giugno 2020 fu destinatario di un messaggio intimidatorio ricordando addirittura l’uccisione di Giacomo Matteotti. In quel caso, anche Eugenio Giani rispose alla minaccia a nome di tutto il consiglio regionale, esprimendo la piena solidarietà all’avvocato e militante politico di sinistra. La notizia dell’ennesima minaccia, questa volta con un’alzata di livello e il vetro dell’auto spaccato, ha fatto il giro dei social. «Era da qualche tempo che la situazione sembrava essersi calmata – dice l’avvocato – martedì notte invece ho ricevuto l’ennesimo messaggio, un biglietto intimidatorio e il vetro spaccato dell’auto. E ho dovuto sporgere denuncia alla polizia, ma sembra che sia estremamente difficile risalire al colpevole». Delle minacce ripetute al segretario del Psi fiorentino, se ne sta occupando la Digos.
Folli è conosciuto a Prato. Recentemente ha presentato in città, appunto al circolo Matteotti in via Verdi, il libro “Speriamo sia un pareggio” che tratta dei temi giuridici dello sport e in particolar modo di quello femminile. «Sono tornato di nuovo sotto il mirino di qualcuno. La stessa Digos sta investigando, ma con difficoltà visto come sono avvenuti e avvengono i fatti». Minacce e intimidazioni anonime si ripetono con una escalation preoccupante. Folli a settembre scorso è stato capolista della lista “Orgoglio toscano” alle elezioni regionali a supporto di Giani. Nel messaggio intimidatorio di martedì, come anche in quelli precedenti, la firma apposta è stata quella di un fascio littorio.
Alessandro Formichella
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