Il dolore
Pecci: «Il Comune sapeva dell’esonero della direttrice»
PRATO. «Il sindaco Matteo Biffoni era stato informato dal presidente del Centro Pecci , Lorenzo Bini Smaghi, degli accordi in corso fra il consiglio di amministrazione e la direttrice Cristiana Perrella? Era stato informato del licenziamento in tronco di quest’ultima ?»
Queste le richieste di chiarimento presentate dai gruppi consiliari del Pd, di Fratelli d’Italia e dei 5 stelle dopo la rimozione della dirigente. Non è stato il sindaco, assente alla seduta, a rispondere in consiglio comunale, ma è stato l’assessore alla cultura Simone Mangani. «Il Comune era a conoscenza di tutto, ma non abbiamo dato comunicazione, come in altri casi – ha detto l’assessore – in quei giorni abbiamo avuto un contatto continuo con il cda e siamo stati informati sui motivi dell’impossibilità di arrivare ad un accordo fra le parti». E ha chiuso spiegando che «anche la Regione era informata della questione». Sulla risposta di Mangani ha espresso insoddisfazione la consigliera dei 5 stelle Silvia La Vita, «per aver appreso dai giornali della vicenda dato che il Centro Pecci non è dell’assessore Mangani, né del cda, ma dell’intera città. E sarà bene parlarne in commissione».
Insoddisfatto anche il consigliere di Fratelli d’Italia, Tommaso Cocci, sopratutto «sull’operato del presidente Lorenzo Bini Smaghi, riguardo agli accordi verbali e sulla procedura adottata». E ha aggiunto: «Bisogna verificare in una prossima seduta della commissione controllo e garanzia».
Infine il consigliere Marco Wong, firmatario della richiesta per il Pd, insieme ai colleghi Monia Faltoni e Matilde Rosati, si è dichiarato «soddisfatto». «Ma auspico – ha detto – e spero in un’informazione più puntuale e un approfondimento doveroso e circostanziato in commissione». A questo proposito il presidente della commissione controllo e garanzia Leonardo Soldi ha già convocato una riunione sulla vicenda, chiedendo «di reperire tutto il materiale utile per il lavoro della commissione, a partire dai contratti stipulati proprio tra la Fondazione e Cristiana Perrella, per poi procedere con una convocazione urgente del presidente dell’ente culturale, Lorenzo Bini Smaghi, anche se non è in discussione la legittimità da parte del cda di scegliersi il direttore che meglio rappresenta il proprio indirizzo, ma verificare se le procedure messe in campo per questa sostituzione siano state fatte o meno secondo il rispetto delle norme». Insomma da parte dei consiglieri intervenuti c'è stata una unanime richiesta di maggiore informazione e chiarezza su quanto sia accaduto nei giorni scorsi al Centro Pecci, con la direttrice Cristiana Perrella, alla quale è stato revocato l’incarico dal cda con uno scarno comunicato stampa. E a questo è seguito un duro scambio di accuse tra le parti interessate.
Riccardo Tempestini
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