Il Tirreno

Prato

caso dreamland 

Nuova manifestazione al Macrolotto del sindacato Si Cobas

Vezio Trifoni
Nuova manifestazione al Macrolotto del sindacato Si Cobas

Domani pomeriggio corteo di fronte all’azienda di via Galvani E sul pestaggio presentata un’interrogazione parlamentare 

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Una persona, di origine cinese, identificata e denunciata per lesioni aggravate per l’aggressione avvenuta davanti alla ditta di pronto moda Dreamland di via Galvani dove con bastoni e mazze da baseball sono stati picchiati i manifestanti che partecipavano al presidio organizzato dai Si Cobas . Su altre dieci persone, come emerge dalla Procura, sono ancora in corso gli accertamenti della polizia. Nonostante le immagini registrate dal personale della Digos, presente sul posto durante l’aggressione, è difficile identificare i volti degli autori che erano in parte coperti dalle mascherine.

L’episodio sarà, tra l’altro, oggetto di un’interrogazione parlamentare di Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana. «Chiedo che sia fatta chiarezza».

Intanto il sindacato Si Cobas ha annunciato una nuova manifestazione per domani alle 15. La partenza sarà davanti alla Dreamland, in via Galvani. Il corteo si snoderà poi lungo le strade del Macrolotto. «Perché non accada mai più, – scrivono i Si Cobas – c’è bisogno di una risposta pacifica e determinata di tutta la città».

Il sindacato sottolinea che «queste aggressioni di matrice mafiosa si sono consumate nell’indifferenza, nel silenzio delle istituzioni e della politica, nella complicità sempre meno celata di cui questo sistema di sfruttamento gode sul territorio».

Dall’altro lato la Texprint «ha voluto chiarire la sua totale estraneità alla vicenda rimarcando la sua totale estraneità alla vicenda e a stigmatizzare l’ennesimo comportamento diffamatorio da parte di chi ha voluto forzatamente coinvolgere la Texprint, accostandola in maniera subdola e diffamatoria alla Dreamland, asserendo falsamente che “la Dreamland è una ditta cliente della Texprint”». Inoltre, « in riferimento al reintegro dei tre lavoratori ha voluto chiarire che solo uno di essi è stato licenziato per giusta causa e reintegrato per effetto della ordinanza del giudice, già oggetto di impugnazione nelle sedi competenti. Gli altri due lavoratori, invece, hanno deciso di non aderire più allo sciopero indetto dai Si Cobas e sono rientrati al lavoro».

Vezio Trifoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web