Un gruppo di artisti si schiera coi pachistani
prato. Anche una parte del mondo della cultura si schiera con gli operai della Texprint impegnati in una dura vertenza con l’azienda.
“ToccaUnoToccaTutti” è un progetto nato da un’idea di Valentina Lapolla e comprende Bruno Baltzer, Leonora Bisagno, Vittoria Ciolini, Raffaele Di Vaia, Franco Menicagli, Rachel Morellet, Manuel Perna, Stefania Rinaldi, Tina Salvadori Paz, Guido Segni, Luca Sguanci, Tatiana Villani, motivati dalla «esigenza di entrare nella discussione legata alla vicenda dei lavoratori in sciopero e al dibattito che vede come obiettivi l’emersione delle pratiche di sfruttamento che sul territorio coinvolgono i settori industriali delle produzioni e lo scardinamento del sistema che ne è alla base, viene da un sentimento di urgenza e di azione». A inizio settembre il gruppo incontra i lavoratori all’inizio dello sciopero della fame seguito dallo sgombero forzato e da alcuni arresti. E così nasce “ToccaUnoToccaTutti” con l’affissione di adesivi per cercare un modo, piccolo ma pervasivo, di rioccupare un vuoto. Nello spazio pubblico, reale e simbolico, perché «la città, dimentica del suo passato di lotte operaie, sembra ignorare questi concittadini e così l’arte con il proprio linguaggio e in autonomia decide di intervenire». Nello slogan viene aggiunto un cuore su sfondo rosso, «perché queste persone, che sono il cuore di questa città, hanno trovato un posto nel nostro cuore», associando ciascun adesivo una data, che corrisponde a un evento significativo nella storia di questa lotta da gennaio a oggi, e un piccolo video, visibile attraverso QR-code, su ciò che è successo in quel giorno. info@toccaunotoccatutti.net.
Riccardo Tempestini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google