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funerale oggi a pistoia 

È morto don Guidotti, il prete degli ultimi dal Brasile all’Africa

Walter Fortini
È morto don Guidotti, il prete degli ultimi dal Brasile all’Africa

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carmignano. Dei ragazzi del 1941 di Comeana era quello volato più lontano. Don Umberto Guidotti è stato per tutta la vita un prete “in prima linea” ed anche scomodo; e ieri, quando la notte sfuma nel giorno, il suo cuore di ottantenne ha smesso di battere. Il Parkinson l’affliggeva da almeno otto anni, ma fin quando ha potuto tornava spesso nelle sue missioni. Poi il ritiro nel seminario vescovile di Pistoia, che ha accolto ieri la salma. La messa sarà oggi alle 15.30 nel Duomo della città: poi la sepoltura nel cimitero del suo paese natio, dove ancora vivono i parenti.

Per ventisette anni don Umberto ha vissuto in Brasile. C'era arrivato negli anni Settanta: otto anni insieme ai lebbrosi, altri otto a fianco dei contadini che lottavano per la riforma agraria, undici in difesa dei diritti umani a Manaus. Ha partecipato al contro-forum di Porto Alegre. Poi il Mozambico in Africa, ancora con gli ultimi: esempio di una Chiesa vicina a chi ha più bisogno, amico di laici e religiosi.

A sfogliare album e locandine degli ultimi venticinque anni lo trovi nel 1996 al fianco di bambini di strada delle favelas, opposto all’allora segretario di pubblica sicurezza dell’Amazzonia e minacciato dalla polizia locale. Lo vedi, due anni dopo e sempre in Brasile, ingaggiare una battaglia contro la corruzione del governo. Lo incontri in mezzo alla gente, quando tornava a casa una volta all’anno, a parlare di Brasile e Africa: a Carmignano in un consiglio comunale aperto, a Pistoia con i ragazzi dell’istituto d’arte e di altre scuole, a Santomato in chiesa con Bertinotti, alle marce della pace Agliana-Quarrata. Era diventato parroco a ventiquattro anni, nel 1965. Credeva in una Chiesa dove si prega con il canto e in modo fisico, profondamente sudamericano e africano in questo. Alto, imponente, occhiali e capelli bianchi, anti-global, aveva la lucidità del sociologo, grande visione politica e il cuore dell’uomo del Vangelo. «Ma sono solo un prete fedele a Gesù solidale con la lotta dei poveri» si schermiva. «Aiutateci a tenere in piedi le nostre scuole, per insegnare ai poveri i loro diritti in un Paese che è ricco ma ingiusto» diceva. Da qui l'idea, a metà anni Novanta, di alcune borse di studio per avvocati degli emarginati. Ma sapeva pure riconoscere le sconfitte. «Lo slancio della chiesa brasiliana verso i disagiati si sta raffreddando» commentava nel 2001. Il funerale sarà celebrato oggi alle 15,30 nella cattedrale di Pistoia dal vescovo Tardelli. Nel seminario di Pistoia don Guidotti era diventato sacerdote.

Walter Fortini

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