La manifestazione
La Cgil chiede lo scioglimento di Forza Nuova e CasaPound
Il segretario della Camera del lavoro alla manifestazione dopo l’attacco di Roma «Da due anni diciamo che la destra estrema si sta riorganizzando, anche qui»
Cento anni dopo, il sindacato è di nuovo costretto a fare i conti col fascismo. Un secolo fa era il fascismo nascente, culminato nella marcia su Roma (1922) dopo il cosiddetto Biennio rosso delle lotte operaie e contadine (1919/20). Adesso è il fascismo di ritorno che dopo essere stato sconfitto dalla storia torna col pretesto della lotta contro il Green pass, a conferma dell’aforisma di Karl Marx sulla storia che si presenta la prima volta come tragedia e la seconda come farsa.
Anche cento anni fa le sedi sindacali diventarono l’obbiettivo principale degli squadristi, come lo è stata la sede nazionale della Cgil sabato pomeriggio a Roma. Per questo ieri mattina anche a Prato, come in decine di altre province del paese, la Camera del lavoro Cgil si è aperta a iscritti e simpatizzanti per dare una risposta visibile all’attacco che più di un commentatore ha giudicato come un attacco non solo al sindacato ma alla democrazia in generale.
«È arrivato il momento che il governo si decida a sciogliere associazioni come Forza Nuova e CasaPound» ha detto il segretario della Camera del lavoro Lorenzo Pancini prima di prendere la parola davanti a circa duecento persone venute a portare la solidarietà al sindacato. Tra loro anche i sindaci di Prato, Montemurlo, Cantagallo e Vaiano. «Noi dal 2019 diciamo che la destra estrema si sta riorganizzando, in parte anche qui – ha aggiunto Pancini – Sabato a Roma (dove è in programma una manifestazione nazionale, ndr) cercheremo di coinvolgere tutte le forze democratiche oltre ai sindacati. Quello che è accaduto nella capitale ci ricorda eventi del passato che non avremmo più voluto vedere. Non è sotto attacco solo la Cgil ma tutti coloro che credono nella democrazia».
“Bella ciao”, cantata e ritmata, è stata il filo conduttore della manifestazione. «Ringrazio tutti – ha detto Pancini parlando col megafono in piazza Mercatale – ringrazio davvero tutti coloro che in tanti hanno voluto testimoniare la solidarietà alla Cgil, colpita da una aggressione squadrista e fascista».
“Mai più fascismi”, questo lo slogan della manifestazione nazionale di sabato 16 ottobre a Roma indetta da Cgil, Cisl e Uil, “Mai più fascismi” è stato il grido che si è sollevato anche da Prato, esposto dalla terrazza della Camera del lavoro. La Cgil sta organizzando la partecipazione alla manifestazione di Roma e nei prossimi giorni fornirà i dettagli a chi intende partecipare.
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