Finanza
Sospesi sei infermieri, tre medici e tre tecnici
prato. Altre 12 delibere di sospensione sono state firmate dall’Asl Toscana centro per l'inosservanza dell’obbligo vaccinale. I nuovi provvedimenti riguardano sei infermieri, tre tecnici sanitari e tre medici. Per questi professionisti la sospensione dal servizio e dalla professione troverà applicazione già da oggi. L'Asl non specifica le strutture dove i medici e gli infermieri sono in servizio.
Si tratta di ulteriori accertamenti rispetto agli inziali 110. Il provvedimento di sospensione scatta all’avvenuta ricezione da parte del datore di lavoro dell’atto di accertamento, da parte del Dipartimento della prevenzione, del mancato rispetto dell’obbligo vaccinale. Tale atto di accertamento viene inoltre inviato all’ordine professionale di competenza per gli adempimenti di legge.
Sono al momento 90 complessivamente i sanitari, sospesi, dipendenti dell’Azienda ai quali è stata accertata la condizione di mancato rispetto dell’obbligo vaccinale. L’Azienda nel ribadire l’impegno preso a sostituire i sanitari che saranno sospesi ricorda che il requisito essenziale per la riammissione in servizio da parte di coloro che sono stati sospesi è necessario aver completato il ciclo vaccinale.
Giovanni Galli, consigliere regionale della Lega, non è convinto che le sostituzioni vengano fatte. «Ad esempio – ha scritto in un anota – pare al limite la situazione dei Pronto Soccorso di Empoli e Prato, dove la carenza di medici viene quotidianamente risolta con soluzioni tampone che, però, non possono durare in eterno. Vi sono, altresì forti e perduranti carenze in campo infermieristico, ma anche i tagli tra gli Oss non possono passare inosservati».
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