Sicurezza
Nove anni per un parcheggio Ora siamo alle battute finali
L’area di via Cavour avrebbe dovuto garantire i posti auto per il Pellegrinaio ma sarà pronta solo a novembre e c’è l’idea di aprire un varco nelle mura
Lasci l’auto in via Cavour e in un attimo vai a vaccinarti al Pellegrinaio Novo. Questione di 200 metri. Quando agli inizi di maggio s’inaugurò il secondo polo vaccinale in città, sembrava imminente l’apertura di un nuovo parcheggio pubblico da 35 posti in via Cavour a servizio soprattutto di chi doveva andare a ricevere la dose di vaccino. Ma il cantiere è partito il 3 agosto e non è ancora terminato nonostante le ruspe si siano fermate solo durante le canoniche tre settimane di ferie. Finiranno fra 15 giorni i lavori della ditta edile Lo Conte, proprietaria dell’area di 800 metri quadrati che insiste su un tratto di cinta muraria ora ben visibile passando lungo la strada. Nessun ritardo da parte dell’azienda edile ma è evidente che il parcheggio sarà utile soprattutto per i residenti e per chi deve accedere al centro Eliana Martini se l’intenzione dell’Asl è di chiudere i poli vaccinali (quindi anche il Pellegrinaio) entro la fine dell’anno. Ci sono voluti nove anni perché decollasse il progetto: il primo piano attuativo del privato fu presentato nel 2012 e adottato nel 2018 con uno stop di oltre un anno e mezzo dovuto a una riflessione degli uffici tecnici comunali sul progetto. In pratica, il nodo era se demolire o no anche il fronte stradale che dava accesso ai vecchi capannoni dismessi così da restituire la visione delle mura (come è avvenuto). In queste lungaggini sicuramente la pandemia ci ha messo lo zampino. «Appena sono arrivati i permessi a fine luglio, è stato demolito il fronte del fabbricato – racconta l’imprenditore edile Manuele Lo Conte – In questi giorni siamo ai lavori di riempimento». Sulla tempistica l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis spiega che per far entrare in funzione il parcheggio servirà il collaudo. «Questo – puntualizza – indipendentemente dall’atto amministrativo relativo alla cessione del Comune essendoci di mezzo un piano perequativo». Il Comune, infatti, acquisirà l’area dal privato in cambio della costruzione di 17 villette in via Brioni da parte del privato. Ma l’azienda Lo Conte è proprietaria di un’altra area a ridosso della cinta muraria, là dove c’era l’antica porta all’altezza di vicolo del Tignoso (di fronte agli uffici dell’anagrafe). La ditta aveva presentato al Comune un Paru (parere urbanistico preliminare) per il collegamento di vicolo del Tignoso con via Cavour che ai primi del 2021 ebbe un parere negativo della commissione 4. «La bocciatura non fu però nel merito del progetto che per quell’area ci convince molto per vari motivi – precisa Barberis – Da una parte si creerebbe un varco di accesso al centro storico con un nuovo spazio pubblico e posti auto in modo da alleggerire la pressione del traffico in una zona congestionata dalla presenza di tre scuole. Entro ottobre dovrebbe arrivare una nuova proposta del privato». Una volta attuato il collegamento, il conservatorio San Niccolò avrebbe un ulteriore ingresso da vicolo del Tignoso.
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