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Prato

appuntamento a dicembre 

Pd, verso il congresso con le acque agitate Duello Biagioni-Barni

Alessandro Formichella
Pd, verso il congresso con le acque agitate Duello Biagioni-Barni

Dopo la candidatura del componente della sinistra l’ala più riformista potrebbe mettere in campo il vicepresidente di Publiacqua

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Alessandro Formichella

PRATO. È ancora tutto da scrivere il congresso provinciale del Partito Democratico, ma le acque interne iniziano ad agitarsi.

Marco Biagioni, giovane promessa della componente di sinistra del Pd da giorni è uscito pubblicamente; ha ufficializzato la sua candidatura a segretario provinciale. Biagioni è fra i consiglieri comunali che ha fatto incetta di preferenze alle elezioni amministrative del 2019 ed è uno degli uomini più vicini oggi alla consigliera regionale Ilaria Bugetti. In termini ufficiali, comunque, se ne parlerà a novembre con l’adozione dei regolamenti congressuali, e infine con il congresso provinciale che dovrà essere svolto prima del prossimo 18 dicembre. Ancora prima di questa data si dovranno esprimere i 39 circoli dei Democratici sparsi fra Prato e gli altri sei comuni della provincia. Il Pd, quello del segretario nazionale Enrico Letta che vuole tornare a sintonizzarsi con le periferie e la vita delle persone, nel pratese conta, al 2020, 1793 iscritti. Il Pd resta il partito politico con il numero più alto di iscrizioni e partecipazione di Prato. Momento pre-tattico per il Pd pratese, visto che Marco Biagioni, ex segretario dei Giovani Democratici, uomo appunto dei record di preferenze in consiglio comunale, ha proposto un manifesto programmatico sostenuto da 250 iscritti. «Il campo è aperto ad ogni candidatura – ripete il segretario attuale e assessore Gabriele Bosi – i regolamenti arriveranno verso novembre. La candidatura di Marco Biagioni è un dato di fatto». «Molte volte sono d’accordo con le scelte del sindaco Biffoni, altre volte lo sono meno ma penso sia una cosa normale e faccia parte del confronto –dice Marco Biagioni – i rapporti sono chiaramente buoni con il sindaco e con l’amministrazione comunale. «Abbiamo bisogno di un partito presente sui territori e nei conflitti sociali, che sia un ponte critico, dialoghi con l’associazionismo e il terzo settore – ripete il candidato alla segreteria – la nostra base appare troppe volte disorientata. La mia candidatura vuole dire questo e mi candido a rappresentare questo mondo, per un confronto vero e inclusivo». Per Marco Biagioni la sintesi e l’unità del Pd pratese starebbe proprio qui. Ma oltre le parole, nel Pd serpeggiano mugugni. C’è chi vorrebbe una candidatura meno spostata a sinistra e che fosse unitaria. Ossia, l’insieme delle parti e delle sensibilità che lo compongono. Dalla parte di Marco Biagioni ci sono i Giovani democratici, 237 iscritti sotto i 30 anni, e le spinte di una larga confluenza di vecchi e nuovi esponenti dei democratici. Senza contare qualche ex renziana spostata di colpo a sinistra. Il nome che potrebbe essere messo in campo dai riformisti del Pd che fanno capo al sindaco Matteo Biffoni, potrebbe essere quello di Simone Barni; una lunga militanza nei Ds e nei Democratici, posizionato oggi in un’area liberal democratica, attuale vicepresidente di Publiacqua. Un nome che circola, ma senza alcuna conferma. «Personalmente lavoro per l'unità del Pd e per una linea riformista del partito»dice Gabriele Alberti, presidente del consiglio comunale. Il congresso dei democratici è solo all'inizio. Anche dietro le quinte.

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