Il Tirreno

Prato

inchiesta alla castellina 

Don Spagnesi, oggi la denuncia La parrocchia sarà in Procura

Vezio Trifoni
Don Spagnesi, oggi la denuncia La parrocchia sarà in Procura

Sarà il vicario generale don Scaccini a presentare l’atto contro il sacerdote Il vescovo ha firmato il decreto canonico per le censure previste a suo carico

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PRATO. L’appuntamento per presentare la querela nei confronti dall’ex parroco della Castellina, don Francesco Spagnesi, è stato fissato per oggi in procura dove sarà il vicario generale don Daniele Scaccini, nominato amministratore della parrocchia dell’Annunciazione alla Castellina, a consegnare la denuncia alla procura. Lo stesso vicario insieme al vescovo Giovanni Nerbini, avevano incontrato, nei locali della parrocchia, il consiglio pastorale e il consiglio per gli affari economici della stessa parrocchia riuniti congiuntamente. Il vescovo Nerbini aveva fatto presente che, a seguito delle indagini svolte dalla procura, era emerso il grave danno sia materiale che economico per la parrocchia causato dall’ex parroco don Francesco Spagnesi, a fronte del quale, considerato anche lo smarrimento di tanti fedeli,«si è reso necessario un intervento che salvaguardasse la verità e la giustizia», come aveva già sostenuto nell’omelia pronunciata nella chiesa parrocchiale domenica 19 settembre.

Con la querela al sacerdote verrà contestato anche il reato di appropriazione indebita oltre a quello di truffa, spaccio e traffico internazionale di droga e tentate lesioni gravissime. L’indagine sul prete era partita dopo che il suo compagno aveva ritirato da uno spedizioniere un quantitativo di “droga dello stupro”.

Secondo la ricostruzione della procura, lo stupefacente sarebbe stato fornito assieme alla cocaina agli avventori dei festini della coppia che si sarebbero tenuti «ogni sette-dieci giorni».

Il consumo degli stupefacenti sarebbe stato finanziato anche attraverso i soldi delle offerte e dal conto corrente della parrocchia della Castellina per una cifra di circa 200 mila euro.

Il vescovo ha già firmato il decreto canonico per le censure previste a carico di don Spagnesi al quale sono state interdette la celebrazione della messa e degli altri sacramenti. Inoltre è stato sollevato anche dal ruolo di correttore dell’Arciconfraternita di Prato. Il sacerdote è sempre agli arresti domiciliari, non più all’interno della parrocchia ma a Villa del Palco in attesa di entrare in una comunità di recupero per tossicodipendenti .



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