Lavoro sicuro con i “consigli” di Ugo Fantozzi
Un team di professionisti lancia corsi di formazione con video ispirati al personaggio creato da Paolo Villaggio «Risultati incoraggianti»
prato. Non solo formazione classica in materia di sicurezza sui luoghi del lavoro ma abbinata con i nuovi strumenti multimediali e i social. L’idea è di un pool di professionisti che ha lanciato il progetto “Sicurissimo Chi” dove le lezioni tradizionali in aula vengono arricchite con giochi di ruolo e performance teatrali.
«La materia che andiamo a trattare – spiega Jacopo Possenti, responsabile del progetto – è estremamente seria e delicata, proprio per questo abbiamo voluto creare un nuovo modo di comunicare con l’obiettivo di appassionare maggiormente i dipendenti e di attirare la loro attenzione. Abbiamo iniziato a fare dei test pilota con alcune imprese, e a breve, saremo in grado di valutare gli obiettivi, ma i primi risultati sono incoraggianti».
I giovani professionisti vogliono tenere le lezioni direttamente nel reparto produttivo, ad esempio simulando una situazione pericolosa. «Coinvolgendo maggiormente i dipendenti, ma anche gli imprenditori – ha spiegato Federico Gufoni – l’attenzione resta più alta e quindi anche i messaggi sono più incisivi, stiamo anche pensando di utilizzare attori professionisti da coinvolgere nelle nostre lezioni».
È già stato coinvolto il regista Federico Gori che ha realizzato quattro puntate di una mini serie, che sarà trasmessa su Instagram e Facebook nella pagina “Sicurissimo chi” che hanno per protagonisti alcuni stereotipi legati alla formazione. «Ispirandomi al personaggio di Fantozzi le cui storie partivano da una tragica realtà ma erano trattate con intelligente ironia – spiega Gori – ho realizzato questi filmati proprio per spiegare come deve cambiare il modo di fare formazione».
Un progetto che ha l’obiettivo di far capire l’importanza dei dispositivi di protezione e i comportamenti durante i processi di lavoro con i rischi che ci sono soprattutto con i macchinari, ma allo stesso tempo con il linguaggio attuale per sollecitare il lavoratori a seguire certi comportamenti e le regole della sicurezza dopo i numerosi casi di incidenti nell’ultimo periodo a Prato.
Vezio Trifoni
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