Sicurezza
Un plebiscito per Edoardo Prestanti: 71,6% Sindaco costretto a festeggiare in ospedale
Sonoro il tonfo di Angela Castiello (centrodestra) che non arriva al 20%, le ha portato via consensi Belinda Guazzini
È stato un plebiscito per Edoardo Prestanti, riconfermato primo cittadino di Carmignano. E con lui per la maggioranza di sinistra e centrosinistra (senza Italia Viva) che lo ha sostenuto. Tremila voti di differenza tra il sindaco uscente e la sfidante Angela Castiello, più della metà dei voti di chi si è recato alle urne. Ma alla fine è stata una festa forzatamente senza capitano, visto che il sindaco ieri era ancora ricoverato in ospedale per gli ultimi accertamenti (niente di grave, parrebbe) dopo il malore accusato venerdì e che gli ha impedito anche di votare. “Idee per Carmignano” e il suo sindaco sono tornati, in voti assoluti, quasi ai consensi che Vittorio Cintolesi e Doriano Cirri raccoglievano tra il 2001 e il 2011. Mille e trecento voti in più di cinque anni fa, gli stessi mille e trecento consensi allora appannaggio dei Cinque Stelle, grandi assenti. E in percentuale, con il 71,59%, Prestanti e la sua squadra superano addirittura tutte le precedenti maggioranze. «Il lavoro di cinque anni ha pagato: un successo di Edoardo e di tutta la squadra» commenta, in assenza del sindaco, il suo vice Federico Migaldi. Accanto a lui, gli occhi puntati sul grande schermo della sala consiliare comunale con i risultati in tempo reale, mamma e fratello del primo cittadino.
Sonoro, dall’altra parte, è stato il tonfo del centrodestra, che ha dilapidato la quota di maggioranza relativa conquistata alle regionali del 2020, allora primo con il 44,38%i. Ha preso 158 voti in meno di due anni fa, arretrato di 660 dal 2011 e raccolto neppure un terzo dei voti del 2001, quando in una competizione a due volò al 44,56 per cento. Sicuramente ha pesato l’astensione, commentano nel quartier generale del centrodestra. Una scommessa non vinta, va detta, un po’ da tutti e tre i candidati sindaco. L’affluenza rimane infatti bassa: il 52,57 per cento, 5.928 votanti su 11. 277 cittadini chiamati alle urne. Poco più di un elettore su due, praticamente gli stessi di cinque anni fa: ben lontani dal 63,61% del 2011 e 61,66% del 2006. Abissale la distanza dall’87,32% del 2001, quando in contemporanea si eleggevano comunque anche Camera e Senato. Ma l’arretramento del centrodestra non si spiega forse solo con i molti elettori di quella parte politica rimasti a casa. Probabilmente gli ha sottratto voti anche Belinda Guazzini con la sua lista civica, che cinque anni fa si era presentata con Prestanti e che tutti pensavano che potesse portare via voti a lui. Castiello l’aveva definita “succursale della ditta”. Invece non è andata così. E qualcuno, dopo una candidatura pilotata dall’esterno, già minaccia una resa dei conti. Ma il centrodestra si consola raddoppiando i consiglieri eletti: ne aveva due nel 2016, passano a quattro. «Un successo – commenta la Castiello – Ripartiamo da lì e in questi anni mi farò conoscere, con un’opposizione durissima e il mio temperamento molto eccentrico». Undici consiglieri vanno a “Idee per Carmignano”: sarebbero stati gli stessi anche con molti meno voti. “Senso civico” elegge la sola candidata sindaco. «Abbiamo piantato un seme – commenta – Farò quello che ho sempre fatto in consiglio comunale: un lavoro propositivo e senza opposizione a prescindere».
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