Il dolore
Riconosce dopo un anno i suoi aggressori e li fa arrestare
La polizia ha fermato due cinesi di 40 anni accusati da un connazionale. Sono stati trovati in un negozio dismesso di via Marini
PRATO. Due cinesi di 40 anni sono stati arrestati dalla polizia lunedì scorso, 27 settembre, con l'accusa di aver aggredito un connazionale per motivi imprecisati. E' stata la vittima dell'aggressione a chiamare la polizia dicendo di aver riconosciuto le persone che, circa un anno fa, lo avevano selvaggiamente picchiato e ferito anche con armi da taglio a Firenze.
L'uomo ha detto di aver visto i due sospetti in un locale dismesso di via Marini e così le volanti nel pomeriggio sono arrivate sul posto senza chiasso e i poliziotti hanno fatto irruzione nel locale, trovando effettivamente i due quarantenni insieme ad altre persone, seduti a un tavolo dove presumibilmente si giocava d'azzardo. I due sono stati riconosciuti dalla vittima dell'aggressione e sono stati trovati in possesso uno di un coltello a serramanico, l'altro di 995 euro in contanti. Sono entrambi in Italia senza fissa dimora ma gravitano su Prato e sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria.
L'uomo che li ha denunciati ha raccontato di essere stato aggredito a Firenze e di essere stato minacciato. Se avesse denunciato l'aggressione ne avrebbe pagato le conseguenze. Dopo quella volta non li aveva più visti, ma lunedì li ha riconosciuti mentre entravano in un negozio dismesso e dice di aver avuto paura per la sua vita. Così si è deciso a chiamare la polizia per farli arrestare. Oltre al denaro contante e al coltello a serramanico, che sono stati sequestrati dalla polizia, i due fermati sono stati trovati in possesso anche di un sacchetto con otto pasticche di sostanza stupefacente, anche queste sequestrate.
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