Il dolore
La Beste raddoppia e scommette sulla ripresa del distretto tessile
Inaugurato alla presenza del ministro del Lavoro Orlando il nuovo stabilimento di via Bologna
La Beste raddoppia e scommette ancora una volta sul distretto industriale cittadino. L’azienda tessile, che ha la sua sede originaria a Usella, nel Comune di Cantagallo, ha infatti inaugurato ieri pomeriggio il nuovo stabilimento in via Bologna a Prato, nato dal recupero conservativo dell’edificio dove, dal secondo dopoguerra fino alla fine degli anni ’80, sorgeva il lanificio Affortunati, in disuso ormai da decenni.
Nei 3.400 metri dello stabile dalla facciata ad angolo, con elementi in vetrocemento – esempio iconico di architettura anni ’40 – da oggi, suddivisi su due piani, trovano posto lo showroom e il negozio del marchio aziendale (Monobi), la divisione abbigliamento con il reparto di modellistica, l’archivio capi e l’atelier sartoriale, oltre agli uffici di marketing e comunicazione.
Per “tenere a battesimo” il nuovo spazio è arrivato a Prato il ministro del Lavoro Andrea Orlando. «I progetti come questo vanno salutati con grande soddisfazione – ha detto – È un investimento che riqualifica un patrimonio industriale del nostro Paese, che è una parte della nostra storia e come tale può rappresentare un punto di forza anche per il futuro. È un bellissimo segnale, che arriva tra l’altro da un settore che è stato tra i più colpiti dalla pandemia».
Il ministro – che l’ultima volta era venuto a Prato a maggio scorso, all’indomani della tragedia sul lavoro costata la vita alla giovane operaia Luana D’Orazio – ha parlato anche di sicurezza sul lavoro e ha annunciato che saranno 1.200 (invece che 500, come reso noto in precedenza) gli ispettori del lavoro che entreranno in servizio entro fine anno a livello nazionale, a cui se ne aggiungeranno altri mille entro i primi quattro mesi del 2022 (si è svolta ieri la prova scritta della seconda tranche del concorso per il loro reclutamento).
Spetterà poi all’Ispettorato del lavoro decidere quanti saranno assegnati a Prato. Altra novità riportata dal ministro, l’intenzione di utilizzare i nuclei dei carabinieri per rafforzare la campagna di controlli anche nel tessile, come già fatto per il settore della logistica.
Altro ospite d’onore dell’inaugurazione del nuovo stabilimento di Beste è stato Brunello Cucinelli, fondatore dell’omonima casa di moda. «Sostituiamo la paura con la speranza e il mondo cambierà – ha detto, facendo riferimento al tema della serata, cioè “imprese coraggiose” – Il momento che stiamo vivendo può essere una rinascita spirituale, umana, civile, e anche economica. Venire oggi a inaugurare una fabbrica che sa di nuovo è un bel segno in questa direzione».
Lo stabilimento di via Bologna da oggi è una “nuova casa” per una parte dei 185 dipendenti di Beste, di cui 176 sono assunti a tempo indeterminato e che hanno un’età media di 39 anni. «Credo nei giovani, che sono il nostro futuro – ha detto Giovanni Santi, titolare della Beste –. A loro auguro che, crescendo e comprendendo quello di cui abbiamo bisogno, abbiano la capacità di lanciarsi nel domani recuperando le opportunità che stiamo perdendo oggi. A loro dico “Siate alternativi, siate visionari, siate forti per cambiare il mondo: siete in grado di farlo”».
«Questa è la prova che la nostra è una città eccezionale – ha detto il sindaco Matteo Biffoni –, che gli imprenditori pratesi hanno ancora voglia di scommettere sul lavoro e su quello che è tornato ad essere il più grande distretto tessile d’Europa. E non si può accettare l’idea, che qualcuno vuol far passare, che qui ci sia una realtà produttiva circoscritta in un sistema diffuso di illegalità: certo, dobbiamo combattere chi sta fuori dalle regole, ma questo distretto è un’altra cosa». Il sindaco ha fatto inoltre sapere che il prossimo 14 ottobre sarà a Roma per confrontarsi con il ministro Orlando sulle esigenze del comparto tessile.
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