Il dolore
Bus scolastici in ritardo Cap: colpa del traffico
La madre di una studentessa denuncia il disservizio «Un gruppo di ragazzi del liceo Rodari sono rimasti a piedi»
prato. Sono rimasti a piedi all’uscita da scuola a causa del forte ritardo dell’autobus del trasporto pubblico locale che doveva riportarli a casa. È successo martedì a un gruppo di studenti del liceo Rodari, residenti a Maliseti e a Montemurlo. A raccontarlo alla nostra redazione è la signora Barbara, madre di una studentessa di Maliseti.
«L’autobus sarebbe dovuto passare alle 13.10, ma alle 13.35 mia figlia mi ha telefonato dicendomi che non era ancora passato nulla – racconta la donna – Così mi sono messa in macchina e, nonostante io lavori, sono andata a prenderla. Come lei, c’erano altri studenti che avevano dovuto allertare genitori, nonni, zii, vicini di casa o chiunque fosse disponibile per farsi venire a prendere. Chi non aveva nessuno ha dovuto aspettare 40/50 minuti prima che arrivasse l’autobus. Se avessi potuto li avrei caricati tutti in macchina e li avrei riaccompagnati io, perché non si possono lasciare dei ragazzi a piedi così in mezzo alla strada, senza sapere se l’autobus passerà o no».
La signora Barbara sostiene che non sia la prima volta che accade qualcosa del genere. «Anche per l’andata ci sono stati problemi – afferma – Qualche giorno fa l’autobus delle 7.22 che mia figlia prende per andare a scuola la mattina è arrivato con più di 20 minuti di ritardo. Perciò lei è entrata in classe alle 8.10, invece che alle 8, e ho dovuto firmarle la giustificazione. E ci sono stati anche altri ritardi». La donna aggiunge inoltre che, a suo avviso, le linee scolastiche non sarebbero ben segnalate tramite cartelli, cosa che disorienterebbe i ragazzi, soprattutto quelli al primo anno delle superiori. La nostra lettrice riferisce di aver telefonato all’ufficio relazioni con il pubblico di Cap per segnalare le problematiche ma di non essere riuscita a parlare con nessuno. Si è quindi recata di persona all’ufficio, in piazza del Duomo, per far presente la questione. «Mi hanno risposto che sono i primi giorni di scuola e che gli orari si devono assestare – dice – Ma la scuola è cominciata il 15 settembre, quanto tempo ci vuole ad assestarsi? Non è possibile che non ci si possa affidare al trasporto pubblico: se le linee scolastiche non funzionano allora non le fate».
Sulla questione è intervenuta Cap, che, interpellata dal Tirreno, ha affermato: «Le corse sono state fatte tutte regolarmente. Alcune con notevoli ritardi a causa del traffico cittadino».
«Stiamo monitorando la cosa – rassicura l’azienda – ipotizzando anche interventi se i problemi dovessero persistere».
Fabrizia Prota
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