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Prato

il sopralluogo 

Stadio pronto a metà ottobre Il Prato ritrova la sua casa

Vezio Trifoni

Resterà da completare la sistemazione della tribuna centrale per febbraio 2022 L’assessore Vannucci: «Pensiamo a progetti più ampi, a eventi e spettacoli»

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Vezio Trifoni

Prato. C'è una data indicativa, metà ottobre, per poter rivedere giocare il Prato al Lungobisenzio. Fino ad allora i biancazzurri dovranno continuare a giocare le partite casalinghe al Torrini di Sesto Fiorentino e intanto sperare che la richiesta di agibilità che sarà presentata entro pochi giorni alla Commissione di pubblico spettacolo abbia tutti i presupposti per essere convalidata.

Sembra che tutto sia a posto e, da quello che è stato possibile vedere, il terreno di gioco è in buone condizioni, gli spogliatoi e gli altri locali sono stati sistemati e gli impianti, come confermano gli uffici, sono tutti funzionanti. Rispetto al 17 luglio quando le Commissioni consiliari 3 e 5 si sono ritrovate e la situazione era davvero incredibile, adesso la struttura di via Firenze sembra un'altra e lo confermano anche i tecnici del Comune. «Abbiamo sempre detto che fino a tutto settembre questo impianto non sarebbe stato utilizzabile – hanno spiegato i tecnici comunali – ora siamo alle battute finali e ormai nella condizione di consegnare il Lungobisenzio al gestore. Poi dovrà arrivare l'agibilità e subito dopo si potrà ricominciare a giocare».

L'avanzamento dei lavori prosegue. «A giorni – ha spiegato l'ingegnere Juri Baldi – il Prato, che già sta lavorando con i nostri uffici, presenterà la domanda di agibilità e, salvo intoppi, potrà tornare a giocare in casa entro poche settimane». Una ventina di giorni, più o meno metà ottobre, sempre che non rappresenti un ostacolo il fatto che la tribuna al momento è chiusa; così come è, infatti, non può essere utilizzata perché serve una nuova copertura che però non sarà completata prima del prossimo anno. La soluzione provvisoria è già stata individuata: una tribuna mobile da una cinquantina di posti, da comprare oppure noleggiare. Il costo complessivo sarà di 360mila euro. Fino ad ora nesono stati spesi circa 200 mila e manca la sistemazione della tribuna centrale “Marcello Biancalani” che probabilmente non potrà essere messa in sicurezza almeno fino a febbraio 2022 per i problemi di approvigionamento dei materiali edili necessari per la sistemazione. Poi la città tornerà ad avere finalmente il suo stadio.

«Ancora qualche ritocco e poi il contenitore sarà pronto – il commento dell'assessore allo Sport, Luca Vannucci – un contenitore di qualità per il quale è necessario prevedere una progettualità più ampia in modo da ottimizzare i costi di mantenimento». Vannucci ha parlato di eventi e spettacoli richiamando il Lungobisenzio dei decenni passati quando oltre al calcio c'erano, per esempio, i grandi concerti (basti ricordare Vasco Rossi e The Cure, straordinaria doppietta dell'estate 1989 o lo spettacolo di Roberto Benigni). Adesso la situazione è diversa, ma intanto, dopo quattro anni, il Prato può tornare a giocare nella sua casa. «Obiettivo di tutti è riaprire quanto prima – dice Vannucci – rispetto a due mesi fa sono stati fatti passi da gigante e possiamo dire che siamo sulla strada giusta».

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