Don Spagnesi avrebbe sottratto 200mila euro alla parrocchia
PRATO. Don Francesco Spagnesi rimane agli arresti domiciliari. Il prete dapprima è stato spostato alla Villa del Palco per poi essere trasferito in una comunità per disintossicarsi dalla tossicodipendenza. Alla parrocchia della Castellina non è stato ancora scelto il nuovo parroco e per ora è don Daniele Scaccini, già per 10 anni parroco alla Chiesa dell'Annunciazione e ora vicario generale, ad amministrare la parrocchia mentre il servizio liturgico è stato affidato a don Vincent Souly. Su don Spagnesi pesano accuse pesanti: traffico internazionale di droga, spaccio, appropriazione indebita dei soldi dei fedeli, truffa e tentate lesioni gravissime. Proprio a riguardo del reato di approprazione indebita si attende la querela che deve fare la stessa parrocchia nei confronti dell'ex parrocco. Tra prelievi e donazioni la cifra sottratta è molto alta perché la somma arriva a circa 200mila euro. Alcuni giorni fa il prete, nell'interrogatorio di garanzia, aveva confessato ai giudici di aver organizzato insieme al suo compagno una serie di feste a base di sesso, cocaina e Gbl – la sostanza conosciuta come “droga dello stupro” – con i soldi dei credenti. La procura aveva formulato l’ipotesi di reato per “tentate lesioni gravissime” in relazione alla sua sieropositività. Il parroco infatti, avrebbe nascosto la sua condizione di salute ad alcuni dei partecipanti ai festini che ha organizzato assieme al compagno. Secondo quanto riferito dagli investigatori nell’interrogatorio di garanzia da don Spagnesi, ai festini avrebbero partecipato regolarmente dalle 20 alle 30 persone. Due di queste hanno già dichiarato di essere sieropositive. Data la pericolosità sociale del comportamento del prete, la procura ha avviato l’indagine per la nuova ipotesi d’accusa, autorizzando anche una nuova perquisizione a carico del religioso nella casa dove abitava insieme al compagno. Allo stato attuale, l’ex parroco della Castellina è agli arresti domiciliari con le accuse di traffico di droga e appropriazione indebita, più il nuovo capo d’imputazione . Secondo la procura il prete avrebbe comprato all’estero la Gbl assieme al suo compagno, anche lui ai domiciliari. Per ora nessun altro partecipante ai festini, oltre ai due già positivi, si è fatto avanti per denunciare situazioni di sieropositivita.
V.T.
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