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Prato

la vertenza texprint 

Residenze e permessi, passi avanti al tavolo tra Si Cobas e Comune

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prato. Due passi avanti, dopo un lungo stallo: è l’esito del tavolo di confronto tra i lavoratori della Texprint e il Comune di Prato.

«Si aprono le porte al riconoscimento delle residenze anagrafiche nel Comune di Prato per i lavoratori che qui vivono, lavorano e pagano le tasse ma oggi ne sono esclusi – scrive il sindacato Si Cobas – Senza un contratto regolare in azienda uguale niente contratto di affitto. Niente contratto di affitto uguale niente residenza. Niente residenza uguale niente medico di base, niente contributi né bandi pubblici, problemi a rinnovare il permesso di soggiorno e il diritto alla cittadinanza che diventa un miraggio. Con la firma del verbale il Comune si impegna a mettere in campo meccanismi di riconoscimento delle residenze anagrafiche nella casa comunale per questo popolo di lavoratori invisibili. Martedì 28 settembre si svolgerà un nuovo tavolo tecnico alla presenza del responsabile dell’Anagrafe Comunale».

«Un passo avanti viene fatto anche sul fronte del riconoscimento dei permessi di soggiorno cosiddetto “art. 18” per motivi di sfruttamento. Il Comune di impegna a proseguire il percorso avviato. Le posizioni di tutti lavoratori verranno esaminate dall’ente antitratta regionale Satis – presente al tavolo – competente per le segnalazioni e quindi le richieste dei permessi di soggiorno nonché per l’elaborazione di programmi sociali di sostegno ai lavoratori sfruttati. Un passo avanti in una strada lunga su cui continueremo a richiedere un’accelerazione necessaria a dare risposte ai lavoratori in tempi che non possono essere biblici».

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