Sicurezza
Montemurlo capitale della protezione civile
Una grande esercitazione ha coinvolto 150 persone: simulata la ricerca di un gruppo di ragazzi disabili dispersi in collina
montemurlo. «La telefonata di richiesta d’aiuto al 112 da parte di un’operatrice dell’associazione Aurora e del centro diurno la Tarta-ruga arriva alle ore 7,50. Una delle due comitive di ragazzi con disabilità neuro-cognitive e dello spettro autistico, che questa mattina intorno alle ore 4 si è recata nei boschi sulla collina di Montemurlo per ascoltare il bramito del cervo, non ha fatto ritorno al punto di ritrovo fissato al parcheggio del cimitero comunale di Rocca. In tutto sono in dieci, due accompagnatori e otto ragazzi con varie tipologie di disabilità. La macchina dei soccorsi si mette in moto e viene attivato il piano prefettizio per la ricerca dei dispersi, che, sotto il coordinamento dei vigili del fuoco, prevede l’utilizzo di squadre di ricerca del sistema comunale di protezione civile. In poco tempo nel parcheggio del cimitero di Rocca viene allestito il posto di comando avanzato e le squadre di ricerca entrano in azione».
Per fortuna tutto questo non è successo, ma si tratta solo della simulazione che ha dato il via a “Soccorso senza frontiere”, la grande esercitazione di gestione dell’emergenza sanitaria e di protezione civile inclusiva per il soccorso e la ricerca di persone con disabilità neuro-cognitive e dello spettro autistico. Un momento di grandissimo valore formativo ed addestrativo, promosso dalla Misericordia di Montemurlo, al quale hanno aderito i vigili del fuoco del Comando di Prato e Montemurlo e il Comune di Montemurlo con il suo sistema di protezione civile comunale.
In campo 150 persone: otto le squadre di protezione civile impegnate nella simulazione della ricerca dispersi, tre le squadre dell’emergenza sanitaria della Misericordia di Montemurlo, Prato e Pistoia con i relativi mezzi. Anche per quanto riguarda i vigili del fuoco il dispiegamento di uomini e mezzi è stato imponente: nuclei operativi Tas (esperti in ricerca dispersi), Saf (esperti ricerca in ambiente impervio speleo, alpino, fluviale), il nucleo volo con un elicottero, il Sapr con i droni per la ricerca dall’alto e la squadra cinofili. Per rendere tutta la simulazione davvero realistica sono entrati in campo anche i truccatori professionisti che hanno ricreato sugli attori ferite da taglio ed escoriazioni a seguito di cadute in dirupi per rendere il lavoro degli operatori del soccorso sanitario davvero efficace.
Ieri mattina a Montemurlo si è svolta anche l’esercitazione regionale del Cisom– Corpo di soccorso dell’Ordine di Malta, che ha visto la presenza di 60 volontari, provenienti da Firenze, Pistoia, Lucca e Lunigiana e impegnati su uno scenario di emergenza idro-geologica. Le squadre sono state impegnate su vari scenari, dal montaggio di un campo base, all’utilizzo di idrovore al bacino di Montachiello.
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