Attenzione
Matilde e Jacopo brillano nell sfida tra programmatori
prato. Alzi la mano chi conosce la macchina di Turing, “prototipo” del computer moderno progettato alla fine degli anni Trenta dal matematico Alan Turing. Di sicuro la conoscono bene gli studenti della 5ªH dell’istituto tecnico Buzzi, Jacopo Del Granchio e Matilde Petrucci, che si sono classificati al secondo posto nella gara nazionale e internazionale di programmazione della macchina di Turing. Una medaglia d’argento vinta il 14 settembre (alla vigilia della prima campanella) che è valsa un premio in soldi e un’immatricolazione gratuita a un corso di laurea a loro scelta all’università di Pisa.
La sfida tra programmatori in erba, nata da un’intuizione del dipartimento di informatica dell’università di Pisa, ha portato così alto il nome di Prato e del Buzzi nella finale nazionale del Turing Contest che è un’iniziativa storica cofinanziata dal ministero dell’Istruzione. Non solo. Matilde e Jacopo hanno fatto il bis anche alla finale della gara internazionale tenutasi il 17 settembre, alla quale hanno partecipato 35 squadre di 27 istituti provenienti da 15 diverse nazioni: tutti a sfidarsi nella ricerca di soluzioni a problemi attraverso la programmazione della macchina di Turing.
«Siamo fra gli istituti che arrivano sempre primi in queste tipologie di gara – sottolinea il preside del Buzzi Alessandro Marinelli – È una grande soddisfazione che rende merito al lavoro dei docenti e alla fatica dei ragazzi che acquisiscono un metodo di studio che consente loro di primeggiare e ottenere importanti risultati in ambito scientifico, fin dal primo anno di scuola. Un bel messaggio anche per i genitori».
A brillare, anche Gionatan Buono (5ªH) e Matteo Vannini (5ªQ): nella fase nazionale hanno avuto un risultato che li avrebbe collocati al terzo posto assoluto, con la partecipazione alla finale internazionale, se non fosse previsto dal regolamento della gara l’inserimento in classifica di una sola squadra per ogni scuola partecipante.
Nel frattempo, tra le proposte dei docenti per il nuovo anno scolastico appena iniziato al Buzzi, spunta proprio l’acquisto di una macchina di Turing.
M.L.
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