Sicurezza
La Scuola del popolo, ex prof tornano in cattedra alla Cgil
La Camera del lavoro ha lanciato un progetto rivolto a cittadini di tutte le età Lezioni a martedì alterni. «I docenti in pensione hanno ancora tanto da dire»
Gli insegnanti pratesi in pensione tornano in cattedra per condividere le loro conoscenze con la città. Grazie a “La scuola del popolo”, il progetto promosso da Cgil Prato tramite la Federazione lavoratori della conoscenza (Flc) e il Sindacato pensionati italiani (Spi) locali.
L’idea fu lanciata per la prima volta oltre due anni fa dalla Flc Cgil di Oristano, in Sardegna, “adottata” dal sindacato nazionale e ora approda anche a Prato. Attraverso cinque corsi, tenuti da ex docenti delle scuole cittadine che adesso mettono a disposizione da volontari il loro tempo e sapere, chiunque potrà approfondire in modo gratuito altrettanti temi culturali e d’attualità.
«Il progetto coniuga due esigenze: il desiderio delle persone di apprendere e la voglia dei docenti in pensione, che hanno ancora tanto da dire e da fare, di insegnare – spiega la segretaria generale di Flc Cgil Filomena Di Santo – Credo sia importante aprire le Camere del lavoro al territorio, soprattutto in un momento come questo: dopo essere stati a lungo isolati per la pandemia, c’è bisogno di incontrarsi e confrontarsi».
Vari gli argomenti trattati: dal populismo alle riflessioni sulla donna suggerite dalla letteratura inglese, dall’educazione alimentare alle fonti dirette della storia passando per il fumetto. «I docenti in pensione rappresentano un bagaglio di esperienza e cultura enorme per la città – commenta la segretaria di Spi Cgil Maria Grazia Tempesti – Metterlo a disposizione di tutti è una soddisfazione. L’intento è farlo non con lezioni “classiche” ma un dialogo continuo coi partecipanti». Fondamentale per questo guardarsi negli occhi, tanto che il progetto stava per partire un anno fa ma, visto l’andamento della pandemia, i promotori hanno preferito aspettare di poter fare lezione dal vivo, invece che online. «La conoscenza va di pari passo con l’emancipazione nel mondo del lavoro – afferma il segretario generale di Cgil Lorenzo Pancini – Perciò “La scuola del popolo” è un’esperienza che va sostenuta, un percorso che potrà aprire la strada verso diritti e cittadinanza anche a quelle categorie di lavoratori che non riusciamo ancora a rappresentare bene».
A tenere i corsi saranno Andrea Bagni, ex docente di italiano e storia del Gramsci-Keynes, Gloria Picucci, già insegnante di inglese al Livi, Antonio Federico, fumettista e docente di disegno al Brunelleschi (unico dei “prof” ancora in attività) e Annalisa Marchi, ex insegnante di italiano e storia alle medie Bartolini di Vaiano. Si comincia il 21 settembre e le lezioni si tengono a martedì alterni dalle 16.30 alle 18.30 alla sede della Cgil in piazza Mercatale. È possibile iscriversi a uno o più percorsi via email scrivendo a prato@flcgil.it o gtempesti@prato.tosc.cgil.it (massimo 30 partecipanti per corso).
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