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il caso

Referto in ritardo, l’Asl si scusa: «La donna sarà visitata il 7»

L’interno dell’ospedale Santo Stefano
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L’interno dell’ospedale Santo Stefano

La 51enne malata di tumore aveva raccontato la propria odissea sanitaria. L’azienda: «È vero, il limite è stato superato ma solo di sei giorni»

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PRATO. L’Asl risponde, con tante scuse, alla donna di 51 anni malata di tumore e in attesa da 42 giorni di un esame istologico. E annuncia che la risposta dell’Urp sta arrivando, seppure in ritardo di almeno sei giorni rispetto ai 30 di prassi, e che è il 7 settembre, martedì prossimo, verrà visitata per discutere degli esami e del prossimo step curativo già fissato. L’odissea della donna era iniziata il 1° giugno. È il giorno della mammografia, nell’ambito della campagna di screening di prevenzione del tumore alla mammella. Quindici giorni dopo, arriva la biopsia che le viene refertata il 28 giugno. Il 23 luglio Claudia va sotto i ferri, all’ospedale Santo Stefano: le asportano il carcinoma e il materiale viene inviato in laboratorio per l’esame istologico. È un tipo di esame che serve a fotografare l’identikit più preciso del tumore, dalle dimensioni al grado di avanzamento. «Stando alla prassi, siamo in ritardo di venti giorni – ha lamentato al Tirreno – Aggiungo anche un altro disguido riferito a un prelievo per la ricerca della mutazione genetica. Esame eseguito il 26 luglio, refertato il 10 agosto e consegnatomi il 23 del mese scorso. Vi sembrano etiche queste attese? Non è possibile fare qualcosa perché tutto ciò avvenga in tempi più brevi?». Ed ecco la risposta dell’azienda sanitaria. «L’azienda precisa che alla signora sarà inviata risposta tramite l’Urp, l’ufficio relazioni con il pubblico al quale si è correttamente rivolta per ottenere la risposta al suo caso. Tuttavia avendo anche scritto a mezzo stampa, si coglie l’occasione per precisare i fatti».

«All’azienda preme – prosegue la nota – innanzitutto, esprimere il sincero rammarico per i disguidi accorsi e soprattutto per la percezione di disagio e di preoccupazione che la stessa dichiara di aver avuto.È importante riepilogare gli avvenimenti in quanto è obiettivo quotidiano degli operatori sanitari dell’Asl Toscana Centro affrontare i bisogni di salute che quotidianamente sono presentati da migliaia di pazienti». Ricostrurendo la vicenda l’Asl spiega che, a seguito di una prima mammografia effettuata il 19 maggio, è stato effettuato un ’intervento operatorio il 23 luglio. «In questo lasso di tempo vengono effettuati approfondimenti necessari (una mammografia ed ecografia mammaria di secondo livello, successivamente una biopsia e visita senologica). Il 26 luglio la paziente effettua la consulenza genetica e un prelievo. Il test genetico viene consegnato il 23 agosto (firma del referto genetico 6 agosto). Relativamente al pezzo operatorio, accettato in anatomia patologica il 26 luglio, è stato refertato il 1° settembre (6 giorni più del limite dei 30 giorni previsti dalla prassi). Concludendo l’excursus diagnostico-clinico-chirurgico della signora, si precisa che la sigonora verrà visitata martedì 7 settembre. per discutere degli esami e del prossimo step curativo già fissato». RIPRODUZIONE RISERVATA

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