Attenzione
Sorpresa, nell'anno del lockdown il Comune ha incassato di più dalle multe
Il consigliere leghista Curcio ha pubblicato i numeri delle sanzioni elevate e accusa: "Vigili urbani usati come esattori delle tasse"
PRATO. Chi si aspettava che uno dei pochi effetti positivi della pandemia Covid fosse la diminuzione dell’importo che il Comune incassa dalle multe per le infrazioni al Codice della strada rimarrà deluso. Lo ha scoperto il consigliere leghista Marco Curcio. «Durante il 2020, l’anno del Covid, del lockdown, dei divieti di circolazione – scrive Curcio – migliaia di comuni italiani (da Milano a Torino, da Parma a Como, da Viareggio a Fiesole) hanno dimezzato, o comunque fortemente ridotto, le entrate derivanti dalle contravvenzioni. Prato invece è andata controcorrente: meno auto in giro, ma stesse contravvenzioni, con incassi addirittura in crescita. Una buona notizia solo per le casse del Comune, perché a, pagare sono solo i poveri automobilisti».
«Finora venivamo derisi quando accusavamo il Comune di far cassa con le multe ai cittadini automobilisti invece che impiegare la polizia municipale per controllare il territorio e prevenire i reati – incalza Curcio – Ma coi dati del 2020, l’anno del lockdown che tutti noi purtroppo ricordiamo benissimo, l’anno in cui la circolazione dei veicoli è diminuita, secondo alcuni dati, di circa il 40%, l’anno in cui siamo rimasti chiusi in casa per tre mesi e abbiamo subìto restrizioni alla circolazione per molti altri, gli incassi dovuti alle multe dei vigili urbani sono addirittura aumentati di circa 260mila euro rispetto al 2019 (arrivando a 10milioni 282mila euro a fronte dei 10 milioni e 19mila euro dell’anno prima)».
In media, ogni pratese, compresi i lattanti e i centenari, ha pagato 53 euro di multe nel corso del 2020.
«Infatti – osserva Curcio – sono diminuite le sanzioni come le soste su posti invalidi, le soste su marciapiede e tutte le violazioni legate alla guida, ma al tempo stesso l’importo totale è addirittura aumentato. C’è poi un dato sorprendente: la sosta in spazi blu con omesso pagamento, che di certo non costituisce alcun pericolo ma solo un mancato incasso, è rimasta invariata con una differenza di solo 200 multe su quasi 23mila. È il segno che si è puntato unicamente a far tornare il bilancio, caratterizzando l’azione dei vigili non a tutela del cittadino, ma quali esattori del Comune».
In realtà molte voci relative alle multe sono diminuite nel 2020, ma in fondo alla tabella recuperata da Marco Curcio, alla voce “Vari articoli”, compare l’importo di tre milioni e 293mila euro, quasi un terzo del totale. Qui ci può essere di tutto, anche se non viene specificato. La sostanza non cambia: il Comune ha incassato di più nell’anno del lockdown rispetto all’anno precedente. Resta sempre molto alto l’importo delle multe per il transito nella zona a traffico limitato.
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