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Carmignano, in ordine sparso verso la poltrona di sindaco

Walter Fortini CARMIGNANO.
Carmignano, in ordine sparso verso la poltrona di sindaco

Il centrosinistra arriva diviso tra l’uscente Edoardo Prestanti e Belinda Guazzini ma anche il centrodestra ha le sue grane: Melone contesta la scelta di Castiello

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Tre liste certe, per la quarta (probabile) si vedrà: diviso il centrosinistra ma (forse) anche il centrodestra. Ma basterà a questo punto aspettare poche ore per saperlo. Carmignano, come altri trenta comuni toscani, va infatti al voto il 3 e 4 ottobre e tra oggi e domani, entro le 20 del 4 settembre, le candidature dovranno essere formalmente presentate: quelle a sindaco e quelle a consigliere comunale. Corredate di programma e firme di elettori a sostegno, che a questo giro – con il Covid che ancora imperversa – sono comunque un impegno decisamente alla portata di tutti. Ne bastano infatti una manciata, pochissime decine. Da dodici a sedici, quanto gli scranni disponibili, dovranno invece essere gli aspiranti consiglieri, non più di due terzi per ogni sesso. Si vota senza possibilità di ballottaggio – Carmignano ha meno di 15 mila abitanti – e con una sola lista per ogni candidato sindaco. Sicuro ai blocchi di partenza c’è il primo cittadino uscente Edoardo Prestanti (Pd), 37 anni da compiere, che da gennaio lavora al programma con la coalizione che vede insieme Partito democratico, Sinistra civica ecologista, Verdi, Partito socialista, Sinistra italiana e Rifondazione comunista. Assente “Italia Viva” ma anche “Sinistra di Carmignano”, gruppo autonomo che sognava un centrosinistra “puramente carmignanese”. Agli incontri tra la gente di Prestanti per raccogliere le idee – “Idee per Carmignano” è il nome anche delle lista – non ci sono mai state le folle, per via forse anche dell’emergenza sanitaria, ma sono comunque stati partecipati. E la campagna elettorale da luglio è di fatto già iniziata: tra inaugurazioni, dibattiti (alla festa dell’Unità al circolo 11 giugno in programma da venerdì a domenica), tra corse agli ultimi restyling, maquillage agli spazi pubblici ed elenco di quanto fatto in questi cinque anni. «Oltre 180 opere – rivendica il sindaco – per rendere più vivibile e sicuro il territorio». Correrà da prima cittadina anche Belinda Guazzini, 51 anni tra pochi mesi, già presidente del consiglio comunale poi uscita dal gruppo di maggioranza e transfuga sui tavoli dell’opposizione. Guiderà una lista, “Senso Civico”, che ha messo al primo posto trasversalità e equidistanza da tutti i partiti, nata con l’ambizione di pescare nel centro sinistra, tra gli elettori del Movimento Cinque Stelle (che sulla scheda elettorale non ci sarà, nonostante il 24,68 per cento e 1.332 voti raccolti cinque anni fa) ma con l’ambizione magari di rubare qualche voto anche al centrodestra. Con Italia Viva ed Azione e Più Europa disposte ad un appoggio esterno. Certa è da fine luglio pure Angela Castiello, pratese, ex M5S ed ex lista Biffoni, candidatura civica ma all’interno di una coalizione di centrodestra politicamente ben definita: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Castiello, 44 anni, una laurea in psicologia, titolare di una scuola guida, ha girato per tutto agosto il territorio, per farsi conoscere ma anche per raccogliere spunti. Sogna una Carmignano che guarda al mondo – priorità a turismo e sviluppo economico – e sui social prova a fare le pulci all’amministrazione uscente sulle opere incompiute o inutilizzate (come l’ingombrante centro didattico nell’ex scuola di Artimino, che l’amministrazione comunale Prestanti si era impegnata a risolvere) e sulle barriere architettoniche. La sua candidatura non ha mancato però di sollevare qualche mugugno. Il più urlato è stato quello Davide Melone, possibile a questo punto quarto incomodo, uomo di punta della Lega Nord locale, già in passato vicepresidente della Misericordia di Carmignano, avvocato. Per mesi è stato tra i maggiori papabili candidati di un centrodestra unito, guida di un gruppo, pare piuttosto nutrito, di attivisti e simpatizzanti. Dopo l’annuncio di Castiello ha preso le distanze e potrebbe correre con il simbolo della Lega Toscana. Fino a ieri ancora non aveva però sciolto le ultime riserve. Certo se si presentasse sarebbe un bel sollievo per Prestanti. Senza ballottaggio, chi prende anche un solo voto in più vince. Nel 2016, alle ultime comunali, il centrosinistra (con tre liste) conquistò quasi il 52 per cento, ma solo un elettore su tre votò e negli ultimi cinque anni il centrodestra è cresciuto.



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