Il dolore
Maxi-evasione fiscale nelle case di riposo Altre tre interdittive
prato. Tre nuove misure cautelari interdittive sono state disposte nell’ambito dell’inchiesta, condotta dalla guardia di finanza e dalla Procura di Arezzo, sulla gestione delle residenze socio assistenziali che ha visto coinvolto il consorzio Reses (ex Agorà).
A giugno scorso, ricorda la guardia di finanza in una nota, l’inchiesta aveva portato all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare, congiuntamente a un sequestro preventivo di circa 500.000 euro.
L’indagine avrebbe portato a ipotizzare un’associazione per delinquere, con base ad Arezzo e con operatività anche in altre regioni centro-settentrionali, che avrebbe agito attraverso varie cooperative consorziate.
Al presunto sodalizio criminale sono state contestate violazioni tributarie legate al mancato versamento di imposte o alla compensazione di debiti fiscali con crediti inesistenti, per circa 26 milioni di euro.
Le tre misure interdittive sono state disposte dal giudice per le indagini preliminari di Arezzo, Fabio Lombardo, nei confronti di altrettanti indagati dell’inchiesta, in totale sei, col divieto di esercitare uffici direttivi del consorzio nonché di tutte le società ad esso facenti capo. Questo per evitare che le presunte irregolarità possano essere replicate o che gli elementi di prova possano essere cancellati. I provvedimenti sono stati notificati all’ex presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai, a l commercialista Alessandro Ghiori e al funzionario amministrativo Maurizio Fedi.
L’inchiesta della Procura di Arezzo ha riguardato un consorzio che tra le altre case di riposo, ha gestito quella di Cicignano, a Montemurlo, e quella di Paperino, a Prato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
