Il Tirreno

Prato

verso il nuovo anno scolastico 

A scuola con più sicurezza «Finora ottimi segnali»

Fabrizia Prota
A scuola con più sicurezza «Finora ottimi segnali»

Il presidente della Provincia di Prato è ottimista sull’esito della campagna di vaccinazione che ha interessato i ragazzi: «Hanno dimostrato molta maturità»

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Fabrizia Prota

PRATO. Archiviati costume e infradito, i ragazzi pratesi si preparano ad affrontare un nuovo anno scolastico ai tempi del Covid. La campanella suonerà il 15 settembre, ma già dal 1° entrano in vigore le nuove regole introdotte dal decreto legge del 6 agosto. Come l’obbligo del Green pass per il personale scolastico – sia docenti che ata – per entrare a scuola. Una misura che ha fatto discutere, ma che pare essere sostenuta dai dati, visto che a livello nazionale più del 90 per cento del personale scolastico è vaccinato.

«Anche a Prato l’adesione di docenti e ata alla campagna vaccinale, per le scuole superiori, è stata molto alta – riporta il presidente della Provincia Francesco Puggelli –. La risposta è stata ottima, a loro va il mio plauso». Sui (pochi) lavoratori della scuola che non intendono vaccinarsi Puggelli – che è medico – non ha dubbi: «Nei loro confronti non ci deve essere alcuno sconto – afferma – quindi, per me, ben venga l’obbligo vaccinale. La scienza ci ha messo a disposizione un’arma seria per uscire dalla pandemia e vivere in libertà ed è il vaccino».

Resta da sciogliere il nodo dei controlli all’entrata delle scuole. Quel che è certo è che la responsabilità ricade sui dirigenti scolastici, ma non si sa ancora come la verifica del Green pass sarà fatta e da chi, anche perché è sorto il problema privacy, che impedisce di fare liste di vaccinati e non.

«Il controllo del Green pass è ancora una criticità – commenta Puggelli –. È necessario mettere a disposizione dei presidi degli strumenti informatici snelli, altrimenti si rischia di ingessare il Paese. Nelle scorse settimane abbiamo fatto un appello al ministero, ora attendiamo notizie sull’applicazione web in corso di sviluppo».

Il Green pass non è richiesto agli studenti, ma i dati dei vaccini dei giovanissimi fanno sperare in un’immunizzazione “spontanea”: oltre il 39 per cento dei ragazzi tra 12 e 17 anni di Prato e provincia ha ricevuto almeno una dose (dati al 22 agosto). Un numero alto se si pensa che le somministrazioni per loro sono iniziate da metà luglio (per i 16-17 anni) e metà agosto (per i 12-15 anni), periodo di vacanza inoltre. Ancora meglio va la fascia 18-29 anni, che ha superato quella dei trentenni (per cui la possibilità di vaccinarsi si è aperta prima): il 69 per cento dei primi ha già una dose di vaccino, contro il 67 per cento dei secondi.

«Dai ragazzi abbiamo sempre avuto grandi risposte – afferma Puggelli –. Stanno dimostrando molta maturità e, più degli adulti, sanno filtrare quello che c’è di falso sul web. Le premesse per l’anno scolastico perciò sono molto buone».

E dato che sono tanti i giovani attesi stasera in centro per il concerto (sold out) del rapper milanese Rkomi, in piazza del Comune, dalle 17 alle 23, farà tappa il camper di “GiovaniSìVaccinano”, la campagna di sensibilizzazione della Regione rivolta ai ragazzi: sarà possibile vaccinarsi senza prenotazione (150 le dosi disponibili).

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