Il Tirreno

Prato

l’iniziativa 

«Uniamoci per salvare l’Italia», Anpi, Arci e Cgil di Prato hanno aderito

Azelio Biagioni
Lorenzo Pancini (Cgil), il sindaco Matteo Biffoni, Enrico Cavaciocchi (Arci) e Angela Riviello (Anpi)
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Lorenzo Pancini (Cgil), il sindaco Matteo Biffoni, Enrico Cavaciocchi (Arci) e Angela Riviello (Anpi)

L’obiettivo è quello di creare «una grande alleanza democratica e antifascista» Il sindaco Matteo Biffoni ha sottoscritto l’appello nella sala consiliare

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PRATO. L’Anpi, l’Arci e la Cgil di Prato raccolgono l’appello “Uniamoci per salvare l’Italia” lanciato a inizio anno dalle rispettive strutture nazionali per dare vita a una grande alleanza democratica e antifascista. «Un’alleanza – si legge nell’appello – che contrasti il crescere delle diseguaglianze, combatta l’avanzare delle mafie e della corruzione e sostenga il valore della vita e la dignità della persona e il diritto a un lavoro dignitoso, assuma il valore e la cultura della differenza di genere, oltre poi a rivendicare la tutela della salute come diritto fondamentale, la centralità della scuola e della formazione e la libertà di informazione oggi insidiata da vere e proprie intimidazioni».

«Ci riconosciamo a pieno nell'appello che è diventato un inno alla rinascita con l'obiettivo di costruire un nuovo percorso condiviso nel quale nessuno si salva da solo ma tutti insieme, per difendere i valori fondamentali del documento che sono la persona, il lavoro e la socialità. L'appello è nato all'inizio dell'anno proprio dalla condivisione di questi pilastri fondamentali che abbiamo rilanciato a livello nazionale coinvolgendo personalità della politica, della cultura, dello spettacolo e delle associazioni» ha precisato la presidente di Anpi Prato Angela Riviello.

Il sindaco Matteo Biffoni sottolinea l’importanza della prima frase riportata all’inizio dell’appello: «Per sconfiggere la pandemia, ricostruire il Paese, promuovere una democrazia più ampia e più forte, urge l’impegno delle forze migliori della società». «Ha un senso fortissimo questa frase – insiste Biffoni – c’è bisogno della società, quindi di tutti». E il sindaco durante la presentazione dell’appello ha aderito apportando la sua firma. Enrico Cavaciocchi presidente di Arci spiega che «promuovere questo appello significa difendere un modo di interpretare la società a cui noi teniamo».

Infine, Lorenzo Pancini segretario generale della Cgil Prato sottolinea di come l’appello deve diventare un luogo di vera partecipazione democratica. Le associazioni del territorio, le organizzazioni democratiche, le personalità del mondo della cultura e dell’informazione possono comunicare la propria adesione alle associazioni promotrici l’appello (Anpi, Arci e Cgil). L'invito all'appello viene lanciato non a caso in questi giorni che precedono il 6 settembre, data della liberazione di Prato dall’occupazione nazi fascista. Da stamani iniziano gli eventi in vista di quella data. Alle 10,30 inaugurazione della mostra ‘La nostra storia’ a palazzo Banci Buonamici. Fra gli eventi da ricordare il concerto (il 6) dei “Modena City Ramblers” (sold out) all'anfiteatro di Santa Lucia e il consiglio comunale straordinario nella piazza dei Partigiani a Figline, nel pomeriggio del 6 settembre.

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