Gioco
Turismo: un’altra estate d’oro in cerca di vita all’aria aperta
Lorenzi (Appennino Slow): «C’è molta voglia di vivere a contatto con la natura» Agriturismo Corboli: «Lo scorso anno andò bene, ma questo è stato migliore»
Fabrizia Prota
VALBISENZIO. È un’altra estate d’oro per il turismo in Valbisenzio quella che volge al termine. Dopo la voglia di montagna e vita all’aria aperta scoppiata l’estate 2020, dopo i duri mesi del lockdown per l’emergenza Covid, sono tanti coloro che anche quest’anno hanno scelto la vallata pratese, e in generale l’Appennino tra Prato e Bologna, per trascorrere le ferie estive o parte di esse. Secondo i dati di Osservaturismo, il numero di arrivi di quest’estate in Valbisenzio sarebbe simile a quello dello scorso anno, quando la quantità di turisti – nonostante la stagione iniziata tardi e la poca presenza di stranieri – staccò di misura quella del 2019, prima della pandemia. La tendenza delle vacanze ai tempi del Covid è la ricerca di un turismo lento, lontano dalla confusione delle mete più battute e alla scoperta della natura. Caratteristiche che la vallata offre. «È un fenomeno esploso l'anno scorso e che quest'anno è cresciuto ancora – spiega Stefano Lorenzi di Appennino Slow, realtà del turismo sostenibile –. C’è molta voglia di vivere a contatto con la natura, godere degli spazi aperti e camminare. Sta andando bene tutto l’Appennino: è una stagione davvero d’oro». Sono tornati anche gli stranieri: francesi, belgi, austriaci, svizzeri, olandesi, tedeschi. In generale quelli che possono raggiungere l’Appennino in macchina. Rispetto al pre-pandemia però è cambiata un po’ la platea dei vacanzieri: tante le persone che si avvicinano per la prima volta alla montagna, tra cui moltissimi giovani. Prevalente il pubblico femminile, appassionato in particolare dei cammini. Circa il 67 per cento di chi li percorre è infatti donna, fa sapere Lorenzi. Che riporta anche che sono circa 3mila le persone che da maggio ad ora hanno percorso la via della Lana e della Seta, il cammino che unisce Prato e Bologna. «Il flusso di persone sulla via è continuo – conferma Maria Cristina Taiti, titolare dell’agriturismo Corboli a Vernio – e i riscontri che ci danno i camminatori quando si fermano da noi sono positivi. La scorsa è stata una buona annata, questa ancora di più. Perciò pensiamo che in futuro possa crescere ancora». «Se si è trattato solo di una moda oppure no lo vedremo il prossimo anno – è cauto Giacomo Agabio, presidente di Legambiente Prato, che gestisce il rifugio Le Cave nella riserva naturale Acquerino Cantagallo –. A fine luglio e ad agosto c’è stata un po’ meno gente dell’anno scorso, perché appena è stato possibile spostarsi di più le persone ne hanno approfittato. Però è vero che in tanti si sono avvicinati alla natura e all’escursionismo». Tanto che molte delle iniziative organizzate dalle associazioni dell’area (Legambiente compresa) con le amministrazioni comunali hanno fatto il tutto esaurito: dalle escursioni alle passeggiate a tema storico passando per le gite in canoa sul Bisenzio. «La programmazione condivisa e il lavoro fatto insieme dai tre Comuni hanno funzionato» afferma l’assessore al Turismo di Cantagallo Maila Grazzini. «Grazie alle iniziative è stata fatta un’ottima promozione del territorio» aggiunge l’omologa di Vaiano Beatrice Boni. Apprezzata a Montepiano anche l’area di sosta per i camper, novità di quest’estate. «È un servizio in più che ha portato persone in paese» spiega il sindaco di Vernio Giovanni Morganti. Anche se l'attesa nella frazione è tutta per il ripristino del lago Fiorenzo.
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