Il lutto
Prato e il Montalbano ritrovano il sorriso. «Turismo a gonfie vele grazie agli italiani»
Il presidente provinciale di Federalberghi Tomada è ottimista: «Nei prossimi anni torneremo ai livelli pre-Covid»
PRATO. Anche se non spicca il volo, l'estate 2021 ha comunque riacceso le speranze. Torna il turismo nel pratese, in città e in modo particolare sui comuni medicei del Montalbano, dopo il fermo totale fra la fine del 2020 e la primavera scorsa. I numeri saranno da analizzare a breve, ma intanto c'è chi dice con tutta serenità che le cose stanno andando bene, con un turismo che, nel dopo Covid, sta cambiando forma, modi e permanenza. «Anche il 2020 era andato bene, il 2021 però ha cambiato molto le abitudini delle persone. Se prima negli anni scorsi avevamo il 95 % di stranieri e il 5 % di italiani adesso le cifre si sono capovolte, 80 % italiani 10 % stranieri» commenta Enrico Pierazzuoli, patron della tenuta di Cantagallo a Capraia e delle Farnete a Comeana. Gli agriturismi sono in cima alla classifica. Carmignano, con paesaggi mozzafiato, è in testa.
«Non ci possiamo assolutamente lamentare, i dati sono buoni. L'estate 2021 ha rivisto flussi turistici in città e in provincia, naturalmente dati buoni rispetto a delle aspettative che mesi fa sembravano disastrose», dice Rodolfo Tomada, presidente provinciale di Federalberghi. «Torna il turismo italiano soprattutto, Prato adesso crea attenzione e ha visibilità. Certo mancano all'appello i flussi del turismo orientale, gli 80mila cinesi e 30mila giapponesi all'anno, ma intanto i numeri di quest'estate sono stati positivi e c'è da considerare che agosto è ancora in corso e che il settembre pratese attirerà altre persone». Il turismo commerciale comunque non si è mai fermato. «Eccetto le limitazioni che conosciamo, il turismo di affari e commerciale non si è mai bloccato. Prato è un città dinamica e basata sul commercio», dice ancora Tomada. Aspettative mantenute nel carmignanese, che da anni pullula di agriturismi, dove non si nasconde una certa soddisfazione. Se alla tenuta di Cantagallo ci sono prenotazioni fino a metà settembre, stessa cosa si registra alla tenuta la Borriana, nei pressi di Artimino.
«Anche il 2020 era andato bene, in questo 2021 però abbiamo avuto il tutto esaurito sia nel mese di luglio che di agosto, adesso, e abbiamo prenotazioni fino alle prime settimane di settembre», conferma Alessandro Cocci, imprenditore nel settore. E anche qui con modifiche sostanziali rispetto al turismo pre-Covid.«Prima del 2020 i flussi erano soprattutto quelli di stranieri con permanenze più o meno lunghe, la cosiddetta vacanza in Toscana con un punto fermo – spiega Cocci – ora siamo in presenza di un turismo di tre giorni massimo, fatto per lo più di italiani e famiglie. Se prima avevamo più turisti stranieri adesso, invece, abbiamo più turisti italiani. Ma devo dire che siamo soddisfatti». Tutta la Toscana ha avuto di nuovo il boom turistico nell'estate 2021.«La Toscana è tornata ad avere numeri importanti. Se non ci saranno altri problemi sanitari e altre limitazioni, anche da noi nel giro di qualche anno si tornerà ai numeri di presenza turistica in città e sulle colline del periodo pre-Covid», conclude Tomada.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
