Il Tirreno

Prato

l’indagine 

Maleodoranze alle Badie L’Arpat dà la colpa a una stamperia cinese

Maleodoranze alle Badie L’Arpat dà la colpa a una stamperia cinese

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prato. Il Dipartimento Arpat di Prato ha svolto, in collaborazione con la polizia municipale diverse verifiche nella zona di via Gora di Grignano, via Beethoven, via Mozart, via Arcivescovo Limberti, via delle Badie, via Fiorentina e via del Lazzeretto, a Prato, per verificare la causa di cattivi odori riconducibili a prodotti petroliferi, percepiti, in particolare, in via delle Badie, come segnalato all’agenzia regionale per la protezione ambientale da diversi cittadini che abitano nella zona.

Il personale del Dipartimento, grazie anche alla collaborazione dei cittadini, ha valutato gli orari di segnalazione, la direzione dei venti prevalenti durante gli eventi e quindi le diverse tipologie di aziende presenti nella zona ed ha effettuato in collaborazione con il corpo della polizia municipale di Prato diverse verifiche e sopralluoghi presso alcune attività collocate nel reticolo di strade sopra richiamate.

Gli accertamenti hanno consentito di individuare la fonte più probabile del disagio olfattivo che, con un controllo congiunto svolto i primi giorni di luglio da Arpat, polizia municipale ed Asl Toscana Centro, gli ispettori dell’agenzia ritengono di aver fatto cessare. Infatti al momento non sono pervenute altre segnalazioni su eventuali analoghe maleodoranze percepite.

Secondo gli ispettori è stata una stamperia a conduzione cinese e provocare le emissioni in atmosfera che sono state sentite dai residenti.

A seguito degli accertamenti svolti, il Dipartimento Arpat di Prato ha trasmesso gli esiti alle autorità competenti per gli opportuni provvedimenti.

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di Redazione web