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Trafugata un’opera d’arte dalla chiesa di San Domenico

Paolo Nencioni
Trafugata un’opera d’arte dalla chiesa di San Domenico

È sparito “Odio razziale” di Rauch che faceva parte della “Via crucis” moderna Il curatore della mostra è convinto che si sia trattato di un “furto ideologico”

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prato. Un furto di opere d’arte è stato compiuto domenica nella chiesa di San Domenico. Il quadro fa parte della collezione del Museo di San Domenico, riaperto da appena due mesi dopo un lungo periodo di chiusura. È sparita nel nulla l’opera “Odio razziale”, una stampa digitale e acrilico su tela dell’artista Andrea Rauch, portata a Prato dal collezionista pratese Carlo Palli, lo stesso collezionista che ha donato altre 150 opere in occasione della riapertura del museo. Il furto è stato denunciato alle forze dell’ordine e sono in corso indagini per risalire al responsabile della sparizione.

Secondo quanto riferito dal collezoinista Palli, il furto potrebbe essere avvenuto nella stessa giornata di domenica, ma in realtà la sparizione potrebbe risalire ai giorni precedenti. Di fatto in sede di denuncia ai carabinieri, non è stato indicato con sicurezza un giorno e questo complica un po’ le indagini, soprattutto se queste dovranno basarsi sulle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza della zona.

Secondo quanto risulta a Palli, il quadro era in chiesa domenica mattina e non c’era più domenica sera.

Secondo una nota diffusa ieri pomeriggio dalla Diocesi invece il furto del quadro è stato scoperto domenica mattina all’apertura.

Secondo Carlo Palli, direttore del Museo, si è trattato con tutta probabilità di un “furto ideologico” .

«Sarei portato a scartare l’ipotesi che l’opera sia stata rubata per rivenderla – commenta Palli – È un quadro che vale tra i tremila e i quattromila euro, troppo poco per rischiare un arresto per furto. Resta in piedi l’ipotesi che sia opera di uno squilibrato oppure di uno che ce l’ha con gli stranieri».

«Quando ho deciso di donare la mia collezione al Museo di San Domenico – dice Palli – pensai di allestire anche una “Via crucis” contemporanea. Scelsi 14 artisti per 14 stazioni. Oltre all’Odio razziale di Rauch ci sono opere che trattano di inquinamento, usura, femminicidio, omicidio stradale, fake news, insomma i mali del nostro tempo. Per questo credo che qualcuno possa non aver gradito il tema dell’odio razziale ed essersela presa con quel quadro».

Il quadro era appeso a una croce di legno nelle vicinanze della porta laterale della chiesa, che dà sulla piazza. I carabinieri, ai quali è stato segnalato il furto, hanno già cominciato a visionare le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, nella speranza di acquisire elementi utili per risalire all’identità del ladro.

L’autore dell’opea, l’artista toscano Andrea Rauch, è stato informato nella serata di domenica e si è detto dispiaciuto.

«Trattando un argomento di stretta attualità come l’odio razziale, potrebbe essere un furto ideologico – inisiste Palli – Se così fosse mi aspetterei anche una rivendicazione da parte di chi lo ha preso. Oltretutto rubare in chiesa è un fatto gravissimo. Il mio appello è di farci ritrovare l’opera, anche anonimamente».

I carabinieri si sono messi subito al lavoro e hanno iniziato a esaminare le immagini delle telecamere della zona. Nessuna pista è esclusa, ma non ci sono nemmeno elementi che facciano pensare al gesto di uno xenofobo che abbia scelto quell’opera perché non era d’accordo col suo messaggio.

Paolo Nencioni

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