Toscana
Pioggia di soldi anti-Covid sulle scuole: il Buzzi prende più di tutti in Toscana
Ecco come saranno distribuiti i fondi governativi destinati a contrastare il virus in vista della ripresa delle lezioni
PRATO. Le scuole di Prato sono state baciate dal decreto sostegni bis e sono pronte a ripartire in sicurezza. Incoronato l’istituto Buzzi che porta a casa la fetta di torta più ghiotta in Toscana, con un finanziamento di 179.073 euro che lo colloca al primo posto nella nostra regione e quarto a livello nazionale (alle spalle di tre scuole di Brescia, Napoli e Verona).
È una pioggia di soldi quella che si sta per riversare sulle 29 scuole statali pratesi dopo che martedì scorso il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha firmato il decreto di ripartizione di 350 milioni di euro stanziati dal decreto sostegni bis: sono quasi 1,7 milioni in arrivo nelle casse degli istituti pratesi per acquistare scorte di mascherine e gel disinfettanti, macchine sanificanti e sostituire impianti di aerazione, interventi di didattica inclusiva a sostegno degli alunni più bisognosi, per acquistare strumenti digitali e potenziare l’offerta formativa ma anche per adattare gli spazi esterni e interni in modo da garantire lezioni in sicurezza.
Un ottimo risultato per l’istituto tecnico di viale della Repubblica, orgoglio del distretto tessile con i suoi 135 anni di storia e 2.200 iscritti sui banchi dal prossimo settembre, che si è accaparrato la tranche più corposa di fondi statali, seguito dal liceo Livi/Brunelleschi (119.263 euro). Al traguardo del Buzzi si avvicina in Toscana solo l’istituto Fermi di Lucca che potrà contare su un’entrata di 174.813 euro.
«Un risultato reso possibile dall’incrocio di più indicatori quali il numero degli alunni iscritti e le tipologie dei nostri laboratori – sottolinea il preside del Buzzi Alessandro Marinelli – Non è la prima volta che otteniamo un buon posizionamento nella graduatoria dei fondi statali e questo riconoscimento premia l’impegno profuso dal nostro istituto». Settembre è dietro l’angolo: le vacanze sono un ricordo e il preside del Buzzi, come tanti suoi colleghi, è al lavoro per pianificare il nuovo anno scolastico. Questi fondi extra del Ministero in arrivo sono una boccata d’ossigeno per programmare ulteriori investimenti sulla sicurezza da settembre in poi. Il terzo gradino del podio è occupato dal Dagomari che aspetta 97.177 euro mentre al quarto e quinto posto troviamo il Datini (88.865 euro) e il Gramsci-Keynes (85.223 euro) così da completare il quadro al polo scolastico di via Reggiana. Bene anche il professionale Marconi (78.158 euro) mentre nella rosa degli istituti comprensivi si distinguono il Nord con quasi 1.970 iscritti (è uno dei più grandi in Toscana) e il Margherita Hack di Montemurlo: rispettivamente, vedranno arrivare quasi 68mila euro e poco più di 60mila euro.
Riccardo Fattori, dirigente dell’istituto Nord, avanza alcune ipotesi su come spendere questi fondi in beni e servizi non appena entreranno in cassa: «Sul lato dell’igiene avevamo acquistato già l’anno scorso delle macchine per sanificare gli ambienti. Faremo massicce scorte di mascherine Ffp2 che, nonostante non siano obbligatorie per il personale, in certe situazioni sono le più indicate per alzare il livello di sicurezza. Rispetto all’anno scorso siamo certamente più preparati per affrontare un anno scolastico in pandemia». Al nono e decimo posto si posizionano due licei, il Copernico (58.516 euro) e il Cicognini-Rodari (58.030) mentre dall’undicesimo in poi si rincorrono gli altri istituti comprensivi di Prato e provincia con vari importi: in fondo alla classifica, il Marco Polo in centro storico (32.215) e il Sandro Pertini di Vernio (20.590 euro).
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