Sicurezza
Vendemmia anticipata nella tenuta Pancrazi
Il caldo di agosto ha consigliato di cominciare subito I complimenti del sindaco Calamai alla cantina rinnovata
montemurlo. A Bagnolo, nella tenuta dei Marchesi Pancrazi, è iniziata mercoledì la vendemmia nelle vigne di Pinot Nero alle pendici del Monteferrato. Il caldo intenso dei giorni scorsi, infatti, ha convinto Giuseppe Pancrazi ad anticipare la raccolta delle uve che sarà conclusa entro lunedì prossimo. L’annata si preannuncia qualitativamente molto buona, anche se la quantità è inferiore rispetto agli anni scorsi. «Abbiamo avuto una gelata a inizio aprile che ha parzialmente danneggiato una piccola porzione di vigna, tuttavia c’è stato il tempo di recuperare bene. – spiega Giuseppe Pancrazi – Questi giorni pre-vendemmia sono stati molto caldi e hanno avuto un effetto di asciugatura sui grappoli, ma la qualità è preservata e per noi è l’aspetto più importante».
Una vendemmia che quest’anno alla tradizione unirà la tecnologia. In cantina, infatti, da qualche mese Giuseppe Pancrazi ha attuato una piccola rivoluzione: i vecchi tini sono stati sostituiti da nuove vasche da vinificazione (tutto made in Italy) e il processo è interamente controllato da sensori che ne regolano la temperatura. A non cambiare mai, anzi, ad essere ancor più esaltata dalle innovazioni introdotte, è la qualità delle uve. Grazie ad un nuovo sistema di diraspatura gli acini, infatti, sono meno “stressati” e preservano al meglio profumi e qualità organolettiche, regalate dalla terra e dal sole. Fino allo scorso anno l’uva vendemmiata era diraspata a mano e pigiata nei tini. Oggi, invece, le cassette cariche d’uva vengono scaricate su un nastro trasportatore che le conduce fino ad un diraspatore che, tramite un processo di scuotimento, separa gli acini dai raspi. La velocità delle scosse è modulata secondo il grado di maturazione dell’uva. Gli acini arrivano quindi nelle cisterne di fermentazione (ci rimarranno per circa venti giorni), dove sensori digitali controllano la temperatura e indicano poi il periodo migliore per procedere alla vinificazione. Anche il processo del rimontaggio del mosto è computerizzato. Una volta conclusa questa fase, il mosto è trasferito nelle barrique dove si concluderà il processo di affinamento del vino: 5 mesi per il rosè, 12 mesi per il “Monteferrato”, 18 mesi per il “Villa di Bagnolo” e “Villa Baragazza”.
Il sindaco Simone Calamai e il vice Giuseppe Forastiero ieri mattina sono andati alla tenuta di Bagnolo. «È sempre un’emozione partecipare alla vendemmia – ha detto il sindaco– Questa cantina, già così bella, oggi altamente innovata grazie alla passione di Giuseppe Pancrazi, ci riempie di soddisfazione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
