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Prato

una onlus se ne occuperà 

L’appello di Morganti «Salviamo i boschi della Val di Bisenzio»

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Val di Bisenzio. Non c’è più tempo da perdere per salvare i boschi della Val di Bisenzio, un patrimonio immenso e prezioso che a oggi è per l’80 per cento abbandonato. A lanciare la mobilitazione il sindaco di Vernio Giovanni Morganti e il promotore dell’associazione “Bosco dei Bardi”, l’agronomo Luca Bartoli, dopo un sopralluogo a Cavarzano, in località Bugneto.

L’associazione, che si costituirà ufficialmente a settembre, ha già raccolto il patrocino dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e del Comune di Cantagallo mentre quello di Vernio è socio fondatore.

È un vero e proprio appello quello lanciato da Morganti e Bartoli a tutti i proprietari di appezzamenti boschivi, anche piccoli, della vallata perché entrino a far parte dell’associazione no profit, nata per mettere in salvo i boschi abbandonati.

Sono già 80 gli ettari boschivi conferiti all’associazione in tutta la vallata. In più l’associazione, con il coinvolgimento dei Comuni, potrà prendersi cura dei cosiddetti terreni silenti, quelli di cui non si conoscono neppure i proprietari (almeno il 35% del totale).

«Possono aderire coloro che hanno a disposizione terreni non coltivati, frammentati o anche difficilmente raggiungibili di cui vogliono recuperare l’utilizzo – spiega Bartoli – Verrà redatto un piano pluriennale di gestione per reperire anche fondi europei».

Ai soci è chiesto un contributo annuale di 30 euro. Per informazioni e adesioni si può contattare direttamente Luca Bartoli (cell. 340 5441528) oppure inviare una mail a boscodeibardi@gmail.com.

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