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coronavirus

Salgono a tre le Rsa con contagi: operatori positivi anche a Bonistallo

Maria Lardara
La casa di riposo Villa Amelia alle Badie
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La casa di riposo Villa Amelia alle Badie

Dopo Villa Amelia alle Badie e “Luisa Camozzi” di Iolo, è in isolamento anche la Rsa di Poggio a Caiano: diventano 154 gli ospiti in quarantena. Biancalani: "Situazione sotto controllo"

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PRATO. Nemmeno il tempo di tornare ad assaporare un po' di normalità che il Covid fa di nuovo paura. Visite dei familiari sospese, rotti i ponti con il mondo esterno: l'incubo delle quarantene si materializza nuovamente per i nonni delle Rsa pratesi. Stavolta però è diverso: entra in gioco la protezione del vaccino. Così, la buona notizia è che sono tutti negativi i tamponi molecolari eseguiti sia dagli anziani che dagli operatori di Villa Amelia e della Rsa Luisa e Livio Camozzi, in isolamento dalla settimana scorsa per tre casi di positività registrati all’interno del personale. La cattiva notizia invece è che c'è una terza residenza sanitaria assistita dove il Covid è tornato a bussare alla porta dopo diverso tempo: dopo i casi registrati a Villa Amelia alle Badie e nella Rsa Luisa e Livio Camozzi a Iolo, ieri mattina sono risultati positivi anche due operatori della Rsa di Bonistallo (Poggio a Caiano) mentre un terzo è in attesa di risultato.

Anche gli operatori in questione, come quelli delle altre due case di riposo, erano vaccinati ma questo non sempre basta a tenere alla larga il virus che, in tal caso, si è insinuato in ambito familiare: trattandosi di persone già coperte dal siero, i sintomi della malattia sono praticamente assenti mentre stanno bene i 25 anziani ospiti della struttura di Bonistallo (anche loro vaccinati) che nei prossimi giorni riceveranno la visita dell'Usca per il tampone di controllo. Per quanto riguarda gli altri 129 anziani sistemati nelle strutture presenti a Iolo e alle Badie, come già detto, i test effettuati finora hanno dato esito negativo. Negativo anche lo screening sul resto del personale. Manca solo il responso di pochissimi tamponi, ma il 95 per cento di chi è stato sottoposto a screening può tirare un sospiro di sollievo.

«La situazione è sotto controllo – sottolinea Luigi Biancalani, vicesindaco e presidente della Società della salute – Purtroppo una copertura vaccinale ancora insufficiente fa sì che il virus circoli sul territorio, soprattutto fra i giovanissimi che rischiano poi di portarlo a casa. Per questo è importante che anche loro aderiscano alla campagna vaccinale». D’altro canto la somministrazione del siero per la fascia d’età 12-17 anni è iniziata da poco tempo in un periodo particolare come quello delle ferie: alla data dell’8 agosto solo il 17,40 per cento dei giovanissimi aveva ricevuto la prima dose nell’area pratese. Nel frattempo la Rsa di Bonistallo, già colpita durante la prima ondata di coronavirus, si trova in isolamento. Anche se i contagi si contano sul palmo della mano, la guardia resta alta.

«I vaccini ci danno più serenità e le procedure attivate in caso di contagio, sempre in coordinamento con l’Asl, ormai sono collaudate – osserva Vladimiro D’Agostino, presidente della cooperativa Sarah che gestisce sia la Rsa di Iolo che quella di Bonistallo – Per il momento siamo tranquilli, questi casi isolati di contagi si stanno verificando un po’ dappertutto, anche in altre strutture fuori Prato».

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