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Il pomodoro della Valbisenzio si candida a presidio Slow Food

La presentazione della candidatura del pomodoro alla Villa del Mulinaccio
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La presentazione della candidatura del pomodoro alla Villa del Mulinaccio

Sarà una commissione nazionale a decidere sul “Borsa di montone”, un prodotto antico particolare che era a rischio di estinzione e si sta diffondendo di nuovo grazie ad alcune aziende agricole

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VAIANO. A suggellare l’operazione salvezza per il “Borsa di montone”, il pomodoro a rischio estinzione coltivato in Valbisenzio, è arrivata la decisione di candidare la varietà a presidio ufficiale Slow food. Ormai è cosa fatta e non resta che attendere la risposta della commissione nazionale di Slow food. Le carte sono in regola. Sì perché è una vera e propria mobilitazione comunitaria dei produttori locali, dei Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo, insieme alla condotta Slow Food di Prato che ha portato al rilancio territoriale di questo singolarissimo prodotto.

L’annuncio è stato dato nel corso dell’iniziativa che si è svolta alla Villa del Mulinaccio per celebrare l’avvio annuale della produzione (nella foto), dai sindaci di Vaiano, Vernio e Cantagallo - Primo Bosi, Giovanni Morganti e Guglielmo Bongiorno - insieme a Luisa Peris, fiduciaria della condotta Slow Food di Prato. Veri protagonisti della serata i coltivatori come Francesco Elmi (Azienda agricola Il Meo), Niccolò Peruzzi (Podere Casalbosco), Emilio La Corte (Azienda Agricola Corte del Maglio). Il ruolo ufficiale di coltivatori custodi è affidato a Simone Rossini (Agriturismo Selvapiana) ed Emilio La Corte, che hanno consegnato il seme anche per la banca del germoplasma e per la coltivazione nell’azienda agricola della Regione di Alberese.

La candidatura è già stata presentata e il Borsa di montone – come ha spiegato Peris – potrebbe diventare il terzo presidio dopo la mortadella di Prato e i fichi secchi di Carmignano. Intanto in tutta la Vallata quest’anno la produzione è pressoché raddoppiata: sono infatti oltre tremila gli esemplari che stanno producendo i primi pomodori. La serata dedicata al “Borsa di montone” è stata una preziosa occasione – come hanno sottolineato gli organizzatori – per valorizzare il territorio e i prodotti della Vallata: dal formaggio prodotto in Calvana ai tortelli di patate, dalla carne bovina Calvana, alla ricchissima produzione di biscotti fino all’olio del Frantoio di Vallata e al pane Gran Prato. Il maestro pasticcere Paolo Sacchetti come dessert estivo preparerà una gelatina di pomodoro.

«Del resto questo pomodoro non solo è un buon prodotto ma racconta la storia di un territorio e di una filiera che parte da chi lo produce e arriva a chi lo trasforma e lo consuma», ha evidenziato Peris. Il “Borsa di montone” è un pomodoro dalla buccia molto fine, con polpa carnosa e poco acquosa, particolarmente saporito.

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