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sicurezza urbana 

Controllo di vicinato a Prato: ecco i nove referenti quartiere per quartiere

Vezio Trifoni
A Maliseti c'è già il cartello che indica una zona sottoposta a controllo di vicinato
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A Maliseti c'è già il cartello che indica una zona sottoposta a controllo di vicinato

I gruppi di quartiere saranno operativi entro i primi venti giorni di settembre. Mosca (referente per il Comune): «Siamo pronti per collaborare con le forze dell'ordine»

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PRATO. Il controllo di vicinato sta per partire, l'operatività dovrebbe arrivare nei primi 20 giorni di settembre, e i comitati-gruppi si stanno organizzando per essere pronti a segnalare problematiche relative al proprio territorio attraverso una rete fitta di cittadini che saranno sostanzialmente gli occhi attenti di quello che succede nella frazione per un progetto che unisce le forze dell'ordine, deputate ai controlli e all'intervento, mentre i vari gruppi o il semplice cittadino non potrà mai intervenire in caso di reato ma chiamare sempre le forze dell'ordine. I gruppi di controllo di vicinato già registrati sono ben nove e il referente del progetto per il Comune di Prato è Giovanni Mosca, ex presidente della circoscrizione Ovest ed ora presidente del circolo Quinto Martini di Maliseti.

«Il protocollo per attivare il controllo di vicinato è stato firmato a novembre 2019 – spiega Mosca – ed ora siamo pronti ad iniziare questo aiuto alla cittadinanza attiva. Siamo semplicemente degli strumenti di prevenzione grazie alla partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona, area, quartiere e voglio sottolineare che dobbiamo semplicemente segnalare e cooperare con le forze di polizia. Fare “Controllo del Vicinato” significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone. A Maliseti il coordinatore sarà Andrea Manfredini, a Iolo Marco Boretti, a Mezzana Roberto Cipollini, a La Querce Alessio Zipoli, in via Petrarca Enzo Tusa a Narnali Veronica Martinelli, in via Pomeria Fabrizio Lombardi, in piazza Ciardi Francesco Giorgetti mentre per i Cittadini Lungobisenzio sarà Serghiey Gentile».

La prefetta è stata chiara i cittadini non dovranno sostituirsi alle forze dell'ordine. «I gruppi di Controllo del Vicinato non si sostituiscono alle forze di polizia, a cui resterà la prerogativa dell’attività di repressione e di ricerca degli autori dei reati. Pertanto: Non interviene attivamente in caso di reato Non arresta i ladri Non fa indagini sugli individui, Non scheda le persone Non sono ronde. Il controllo del Vicinato serve soprattutto per ristabilire il senso di sicurezza dei cittadini, ed è importante concentrarsi sulla prevenzione – conclude Mosca – bisogna ricostruire le relazioni che creano coesione, l’isolamento porta esclusivamente paura e più una persona ha timore e più è vittima, dunque bisogna fare in modo che i cittadini non si sentano più soli; il secondo è l’insegnamento e la formazione dei cittadini stessi, che devono essere in grado di evitare le proprie vulnerabilità ambientali e comportamentali, che possono creare situazioni appetibili per il delinquente; il terzo elemento è la vigilanza: i cittadini devono essere altresì in grado di fare segnalazioni qualificate alle forze dell’ordine, che rappresentano una risorsa indispensabile per il loro lavoro. Il senso del Controllo del Vicinato è quello di illuminare zone che erano buie attraverso le reti».


 

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