Il dolore
Infermiere deruba i pazienti e resta in servizio
Un cinquantenne di Quarrata ha prelevato più di mille euro col bancomat. L’Asl avvia il procedimento disciplinare
prato. Ha derubato almeno due pazienti ricoverati nel reparto di Neurologia dell’ospedale Santo Stefano di Prato. Per questo la Procura ha chiesto in questi giorni il rinvio a giudizio con l’accusa di furto nei confronti di un infermiere di 52 anni residente a Quarrata.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, i furti sono avvenuti nel periodo compreso tra marzo e lo scorso 17 giugno. In due occasioni l’infermiere, approfittando dello stato di salute dei pazienti, si è impossessato di un paio di tessere Bancomat. Dalla prima ha prelevato 800 euro, mentre dalla seconda ha prelevato 500 euro in tre occasioni (250, 200 e 50 euro). L’infermiere è anche accusato di aver rubato alcune confezioni di farmaci (Tachipirina, Brufen e altro), mascherine e guanti per un valore di circa 70 euro.
Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile della polizia su delega del sostituto procuratore Lorenzo Gestri e l’indagato, nel corso di un interrogatorio, ha già ammesso le proprie responsabilità.
A mettere la polizia sulle sue tracce sono stati presumibilmente proprio i prelievi effettuati con le due tessere Bancomat. L’uomo è poi stato sentito dagli inquirenti e di fronte alla mole di prove raccolte dagli investigatori ha ammesso le proprie responsabilità. Verosimilmente chiederà un patteggiamento prima della fissazione dell’udienza preliminare.
Nei confronti dell’infermiere al momento non è stato preso nessun provvedimento da parte dell’Asl. L’azienda sanitaria spiega che è stato avviato il percorso dalla commissione provvedimenti disciplinari. Il dipendente verrà convocato prossimamente, ma al momento, essendo il procedimento ancora in corso, nei suoi confronti non è stata applicata alcuna sanzione disciplinare. —
Paolo Nencioni
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