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il caso

Trasporti disabili, è polemica: «Il servizio è troppo caro»

Alessandro Formichella
Un mezzo per il trasporto disabili di un’associazione di volontariato (foto d’archivio)
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Un mezzo per il trasporto disabili di un’associazione di volontariato (foto d’archivio)

Secondo lei i 30 euro (60 fuori comune) richiesti sono una spesa eccessiva. La Misericordia: «I nostri prezzi sono fermi dal 2013 e i costi sono tanti». Cifre analoghe alla Pubblica Assistenza

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PRATO. Trenta euro per un trasporto sociale nel comune di Prato, 60 per un servizio a Firenze o comunque fuori comune. Sempre andata e ritorno. Queste le tariffe del trasporto sociale della Misericordia di Prato per i servizi privati, quelli verso presidi sanitari non convenzionati e quindi senza ricetta medica. Ma per la signora Bruna Toria, 65 anni di Maliseti, inferma in una carrozzina, sarebbero costi eccessivi. Quando due giorni fa si è rivolta alla Misericordia di Prato per prenotare un servizio per andare privatamente in via Pacchiani in un centro di fisioterapia, dall'altra parte del telefono gli è stato risposto che sono 15 euro andata e 15 euro ritorno, viaggiando su di un mezzo attrezzato per carrozzine.

Un costo che se a prima vista può apparire eccessivo, in realtà si misura con i costi di gestione che le associazioni di soccorso affrontano ogni giorno. «Con ricetta medica e necessità di terapia, il costo del trasporto è a carico dell'Asl – precisa Gianluca Mannelli, attuale proposto della Misericordia di Prato – in caso di richieste di trasporto privato, le tariffe sono queste e sono ferme al 2013. Ci sono dei costi di gestione, dal mezzo attrezzato specifico al personale, che non sempre è volontario, che non possiamo diminuire. È certo comunque che in casi particolari e specifici di necessità economica, ne possiamo discutere e trovare una soluzione».

La signora Bruna Toria, invalida e pensionata, problemi economici impellenti non dice di averne. Si lamenta, però, di quello che a suo dire sarebbero dei costi eccessivi di trasporto che fanno si ché le associazioni di soccorso stiano diventando «delle aziende di trasporto e delle imprese», come dice con tono polemico.

«Non è così - ribatte il proposto della Misericordia di Prato - ci sono costi di gestione e manutenzione che non si immaginano, dal partire dai 32mila euro di un mezzo attrezzato per il trasporto di disabili con carrozzina a quello del personale».

Insomma, difficile diminuire delle tariffe che sono già ferme dal 2013, da ben otto anni. Da precisare che il costo di 30 euro all’interno del comune di Prato e 60 euro al di fuori, è previsto per le persone non associate alla Misericordia; di fronte ad un socio, il costo è di 20 euro per il trasporto, sempre con mezzo predisposto ad hoc, all'interno di Prato. Bruna Toria ribatte: «Ma dove sono allora le associazioni di volontariato e il sociale? Sta diventando solo un mondo di imprese? I disabili sono le persone più fragili e spesso lo sono anche sul piano economico. Capisco che la mia richiesta è per un servizio privato e senza ricetta medica, ma queste tariffe non potrebbero essere più contenute e vicine alle possibilità delle persone».

Sul piano delle tariffe non cambia molto per altre associazioni in campo sanitario. Alla Pubblica Assistenza L'Avvenire, la risposta è più o meno la stessa: per i soci , 20 euro per un trasporto nel comune e 50 euro per fuori comune. In taluni casi, fuori da Prato viene applicata la tariffa a 1,50 euro per chilometro percorso.

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