Il Tirreno

Prato

il giallo senza fine

Un documentario sul “mostro di Firenze”. Il copione c’è, mancano i soldi

Fabrizia Prota
La registra e attrice pratese Giulia Cancellieri
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La registra e attrice pratese Giulia Cancellieri

La giovane regista e attrice pratese ha aperto una raccolta di fondi su internet per realizzare “Maniac: La notte non finisce mai” : le servono 30mila euro

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PRATO. Un documentario che riporta sotto i riflettori la vicenda del mostro di Firenze, attraverso le voci degli esperti che con le loro teorie hanno cercato di dare una risposta a una domanda che da 50 anni, forse, attende ancora una verità: chi (e che cosa) c’è dietro ai sette duplici omicidi di giovani coppie avvenuti dal ‘74 all’ ‘85 (o forse dal ‘68) nella provincia di Firenze, Prato compresa? È il progetto in cui si è imbarcata i,Giulia Cancellieri regista e attrice pratese. “Maniac-La notte non finisce mai” è il titolo del docufilm e per realizzarlo la cineasta ha chiamato a raccolta appassionati di cinema e di “casi irrisolti” lanciando una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, partita pochi giorni fa. L’obiettivo è arrivare a 30mila euro.

«Mi sono interessata alla vicenda del mostro di Firenze perché riguarda gli aspetti più sensibili dell’essere umano: amore e morte, per i greci eros e thanatos – spiega l’autrice –. Le vittime sono state uccise nel momento dell’intimità, che è quello di maggior vulnerabilità. Sembra quasi una tragedia greca». Un interesse quello della regista nato quasi per caso, durante il lockdown della primavera 2020 per l’emergenza Covid-19, quando i suoi progetti (come quelli di molti nel mondo dello spettacolo) si sono dovuti fermare. Ed ecco che dalla visione, iniziata un po’ per vincere la noia, della serie tv “Il mostro di Firenze” del 2009, con la regia di Antonello Grimaldi (in cui hanno recitato anche alcuni attori colleghi di Cancellieri) è nata l’idea di approfondire l’argomento.

«È una vicenda di cui ho sempre saputo, anche solo per sentito dire – racconta la regista, classe 1995 – La sento vicina, perché quei delitti sono avvenuti in luoghi a me conosciuti, “vicino casa” (come Travalle, ai confini di Prato nda), e molte delle vittime avevano la mia età». Obiettivo del documentario è ricreare la “suggestione” e la storia del mostro attraverso chi l’ha studiata. «C’è un mondo di esperti che si occupano della cosiddetta “mostrologia” – spiega Cancellieri –: periti balistici, ingegneri, criminologi, psicologi e altri. Sono sia volontari che persone che hanno toccato con mano professionalmente la vicenda. Ne ho contattati una ventina e, con grande umiltà, hanno acconsentito a collaborare».

Tra questi, l’investigatore privato Davide Cannella, il criminologo Valerio Scrivo, l’ingegnere Luca Mirri, lo storico Francis Trinipet, l’esperto Enrico Balducci e lo psicologo Alessandro Cariulo. «Molte di queste persone hanno dedicato gran parte della loro vita allo studio del mostro, spinti unicamente dalla volontà di conoscere e far conoscere la verità su questo assassino, e forse non sono stati abbastanza ringraziati – afferma l’autrice – Uno degli obiettivi del documentario è anche questo». La scrittura del lavoro è quasi definitiva, la locandina c’è già (porta la firma del fotografo pratese Andrea Foligni). Non resta che tifare per il buon esito della raccolta fondi. «Quello del mostro di Firenze è uno dei tanti misteri italiani – chiude l’autrice – Ci mette di fronte a una paura atavica, quella di un “male” che non sempre è visibile e può nascondersi dietro al vicino di casa in colletto bianco o al rispettabile padre di famiglia. Magari il mostro l’ho incontrato ieri per strada. Perciò forse tra 100 anni, se non sarà stato preso, saremo ancora a parlarne».

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