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coronavirus

L'allarme dell'epidemiologo dell'Asl: "Arriva la quarta ondata, dovrebbero vaccinarsi tutti"

Alessandro Formichella
L'arrivo di nuove casse di vaccini (foto d'archivio)
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L'arrivo di nuove casse di vaccini (foto d'archivio)

Casi quadruplicati in un giorno. Il dottor Cipriani non si stupisce: "La variante Delta è molto contagiosa
e i ricoveri potrebbero aumentare di nuovo"

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PRATO. Arriverà fra pochi giorni, ad agosto, la nuova ondata della pandemia con la variante Delta. Ne è certo il dottor Francesco Cipriani, epidemiologo dell’Asl Toscana centro: «Siamo tutt'altro che fuori dal contagio del Covid Sars- 2 e l’unica protezione resta il vaccino».

Crescono i contagi anche a Prato che balzano di nuovo in avanti; sono 44, quadruplicati rispetto agli 11 di mercoledì, quelli segnalati ieri in tutta la provincia dai bollettini, che portano il totale a 22.867 dall’inizio della pandemia a marzo 2020. Da sette giorni non vengono, comunque, segnalati decessi, e il nuovo parametro dei prossimi giorni sarà quello di capire quanto s’impennerà la curva epidemica e il ricorso all’ospedale. Attualmente i ricoverati sono undici in tutto, due in più di ieri (uno in area medica e l’altro in terapia intensiva). I nuovi contagi sono ormai tutti con la variante Delta e colpiscono in modo particolare i giovani fra i 20 e i 30, la fascia di età in assoluto meno vaccinata.

Intanto, da mercoledì a mezzogiorno si è aperta la possibilità per gli ultresessantenni di anticipare la data della seconda dose del vaccino Astrazeneca. Ieri il portale regionale segnalava che per i presidi sanitari di Prato erano arrivate 1.078 prenotazioni anticipate. Da ieri il portale ha aperto le prenotazioni per i ragazzi al di sopra dei 12 anni e per informazioni è attivo il numero 055 9077777.

«Avanti con il pass intelligente. Sarebbe necessario secondo me mettere l’obbligo di vaccinazione per chi rientra a scuola, perché nei prossimi mesi avremo diverse ondate della pandemia, cosiddette ondate a zig-zag. Ci salva solo il vaccino dalle conseguenze più pericolose della malattia – prosegue l’epidemiolgo Cipriani – e dobbiamo considerare che la variante Delta è molto contagiosa e, anche se adesso si valuta male, più aggressiva delle precedenti. Ripeto, l’unica arma a nostra disposizione è il vaccino che va fatto anche sui giovani». «Più ti curi, più sicuri», la campagna regionale di vaccinazione prosegue cercando di ricorrere le varie ondate epidemiche che con il "via libera tutti" sono riprese a alzare la testa.

«Le ragioni economiche sono comprensibili nel non poter tenere chiusi locali, spazi e vita sociale – precisa sempre Cipriani – Sappiamo ora che i vaccini frenano in modo importante l’acutizzarsi delle conseguenze della variante Delta, ma se il virus continua a circolare con questa forza è presumibile il rischio di altre sue modifiche sperando di non arrivare ad una variante sulla quale i vaccini potrebbero fare poco. Saremmo punto e daccapo, di nuovo con un lockdown totale. Un’ipotesi estrema che spero proprio non si presenti. Per questo dobbiamo intensificare la vaccinazione e in alcuni casi renderla obbligatoria come nei giovani. Non c’è scelta se vogliamo fermare il contagio».

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