Gioco
I sindacalisti della Filcams presidiano la fabbrica Gkn
Mentre gli operai manifestavano a Firenze i delegati sono rimasti a Campi per impedire che qualcuno dall’esterno potesse entrare nello stabilimento
Le sue ferie erano iniziate da pochi giorni. Già pronta la valigia per tornare in Campania, la terra d’origine. Ma per pensare alle vacanze c’è tempo. «La solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Gkn va oltre le ferie». E dire che Fabrizio Micillo, guardia giurata dell’ospedale Santo Stefano e delegato sindacale Filcams Cgil, era pure a piedi ieri mattina perché gli si era fermata l’auto. «Mi sono fatto accompagnare. Non potevo mancare». Un compito importante, quello dei sindacalisti della Filcams: anche loro hanno presidiato la fabbrica mentre a Firenze si svolgeva la manifestazione dei lavoratori licenziati dalla multinazionale inglese. C’era un pezzo di Prato sia a sfilare in piazza Santa Croce sia a sorvegliare la fabbrica. Perché non è un mistero che nei giorni scorsi dei lavoratori abbiano segnalato alle forze dell’ordine dei “movimenti sospetti” da parte di sedicenti operatori della sicurezza. «La cosa più bella è stata vedere i lavoratori della Gkn che poi ci hanno ringraziato al loro ritorno da Firenze», racconta Micillo. A presidiare c’erano rappresentanti della Cgil, delegati di Unicoop Firenze del Parco Prato, Prenatal, Termoprato, Sicuritalia. «Noi ci siamo permessi solo di dare una mano, per fare in modo che i lavoratori di Gkn potessero protestare e far sentire la propria voce», spiega il segretario provinciale della Filcams Cgil Nunzio Martino. Occhi ben aperti dunque sulla fabbrica di Campi per tenere in piedi il presidio durante l’assenza degli operai in piazza: anche questo è un modo per unirsi alla lotta dal basso e portare la propria solidarietà, che è fatta anche di piccoli gesti nella consapevolezza che la vertenza di Gkn può diventare la storia di tutti. Fuori dai cancelli della Gkn cadono i confini geografici. Da Prato a Firenze, passando per la piana. Mentre in piazza Santa Croce sfilano le bandiere di Cgil, Cisl e Uil, nella fabbrica di Campi arrivano i lavoratori di Eli Lilly e Manetti e Roberts, provenienti da Sesto e Calenzano. Anche loro sono di guardia, anche loro presidiano insieme ai sindacalisti pratesi in una mattinata di fuoco in cui è stato proclamato lo sciopero di quattro ore. In piazza Santa Croce, con il gonfalone, è sceso anche il sindaco Matteo Biffoni: «Solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della Gkn, perché quello che è accaduto rappresenta uno strappo violento rispetto alle consuetudini e ai rapporti sindacali tra imprenditori, associazioni di categoria, lavoratori ed istituzioni che da sempre contraddistinguono il nostro territorio. È una ferita profonda per il nostro sistema cancellare così circa 500 posti di lavoro tra addetti diretti ed indotto: dobbiamo fare di tutto per salvare la produzione a Campi Bisenzio, un territorio vicino a noi, ma nell’interesse dell’intera Toscana. Giusto che le istituzioni siano qui oggi in piazza, per urlare che le relazioni sindacali non possono funzionare così, è impensabile». Al grido di “Siamo tutti Gkn” sono scese in piazza cinquemila persone. Fra i rappresentanti delle istituzioni anche il presidente della Provincia Francesco Puggelli: «Quello che è accaduto a Campi è lesivo della dignità del lavoro, per questo la loro battaglia è anche la nostra battaglia». —
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