Gioco
La provocazione di Guazzini «Assumo solo vaccinati»
Fa discutere un post pubblicato su Facebook dal giovane imprenditore «Rispetto le decisioni di tutti, ma chi sta al pubblico dovrebbe farselo»
“Nella mia azienda dobbiamo assumere tre o quattro persone. Prenderò in considerazione solo chi si presenta con il Green Pass”. Lo scrive su Facebook Lorenzo Guazzini, già membro del Consiglio nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria. Una provocazione, la sua, che getta il sasso nello stagno, già peraltro abbastanza agitato, del dibattito sull’opportunità di introdurre anche in Italia un incentivo potente alla vaccinazione, come già deciso dal presidente francese Emmanuel Macron, che prevede l’esibizione del Green Pass attestante il completamento del ciclo vaccinale, la guarigione o l’esito negativo di un tampone entro le 48 ore per entrare in locali pubblici o prendere mezzi di trasporto a lunga percorrenza.
Guazzini avrebbe preferito che il suo pensiero non diventasse una notizia, non perché non ne sia convinto ma semplicemente per non esporsi, e dopo qualche ora ha cancellato quel post, ma in rete è difficile passare inosservati e dunque il messaggio è arrivato, ha prodotto molti “mi piace” e altrettanti commenti. Qualcuno lo ha anche preso in parola e si è proposto di inviare un curriculum.
Ma Guazzini sa benissimo che non sono ammesse discriminazioni quando si tratta di assumere lavoratori e non ha intenzione di farle in base al possesso o meno del certificato vaccinale. La sua, come detto, era una provocazione che sembra aver colto nel segno, perché ovviamente non è l’unico a preoccuparsi del fatto che molti italiani non siano ancora vaccinati.
Guazzini e tanti altri imprenditori come lui non sono pasdaran dell’obbligo vaccinale, ma temono che l’aumento dei contagi provochi nuove restrizioni alle attività economiche e alla libera circolazione delle persone (per non parlare dello spauracchio di un ritorno della didattica a distanza nelle scuole) e quindi vedono di buon occhio tutte le misure per convincere la popolazione a vaccinarsi.
«Ho voluto lanciare un messaggio che è una riflessione sull’attualità del Green pass – spiega Guazzini – È chiaro che io non sono sopra la legge e che valuterò chiunque si presenterà al colloquio per il posto di lavoro. Ci è stata data la possibilità di scegliere se vaccinarsi oppure no e rispetto la decisione che ognuno ha preso. Ho molti dipendenti e, tra questi, sono tanti quelli che hanno un contatto diretto con il pubblico. Personalmente ritengo che sottoporsi al vaccino, per chi lavora al pubblico, dovrebbe essere un dovere. Poter finalmente accogliere i clienti in negozio dopo il lungo periodo di restrizioni è un piacere che credo sia giusto accompagnare con la tutela della salute. Aggiungo, tutela della salute di tutti. È il mio punto di vista e la mia è stata una provocazione”.
Nei giorni scorsi anche il sindaco Matteo Biffoni si era schierato a favore della soluzione francese, mentre i ristoratori sembrano divisi tra chi accetterebbe il Green pass pur di non chiudere e chi lo vede come fumo negli occhi. —
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