Italia
I vicini di casa rubano 200.000 euro un anziano malato di Alzheimer
La squadra mobile ha raccolto pesanti indizi su una coppia nei confronti della quale è scattato il sequestro preventivo dei beni
PRATO. Si sono approfittati di un anziano affetto da una grave malattia degenerativa per derubarlo di quasi 200.000 euro. I presunti colpevoli dell'appropriazione indebita sono due coniugi pratesi, nei cui confronti ieri, 15 luglio, è scattato un sequestro preventivo di beni per un valore di 199.000 euro, notificato dalla squadra mobile all'esito di un'indagine della Procura.
Secondo quanto riferito dalla polizia, i due coniugi sono vicini di casa dell'uomo derubato, un settantenne, che aveva loro affittato un appartamento, all'inizio percependo un affitto e poi in pratica a titolo gratuito perché era nato un rapporto di amicizia. Questo almeno era quello che credeva il settantenne. I due coniugi, invece, hanno evidentemente capito che potevano approfittarsi della situazione e secondo quanto ricostruito dagli inquirenti avrebbero sottratto carte di credito e bancomat, sarebbero riusciti a procurarsi i codici di accesso e così hanno iniziato a depredare i conti dell'anziano. Risultano incassati anche assegni staccati dal carnet del settantenne e portati in banca con una firma falsa.
Le indagini della polizia sono iniziate nel luglio dell'anno scorso, anche con l'aiuto di telecamere e altri accorgimenti tecnici. Al termine degli accertamenti la squadra mobile ritiene di aver raccolto pesanti indizi sui due coniugi e il giudice per le indagini preliminari ha firmato un decreto di sequestro preventivo che è stato notificato giovedì. I due indagati non avrebbero cessato la loro attività nemmeno durante i periodi in cui l'anziano è stato ricoverato in ospedale a causa delle sua malattia.
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