Gioco
Nel borgo di Mezzana è stato realizzato un forno per il pane in ricordo di Tiziana
Il dono all’associazione “Tutto è Vita” è stato fatto da due Rotary club pratesi in memoria dell’architetta scomparsa lo scorso novembre
Fabrizia Prota
CANTAGALLO. Un forno per il pane in ricordo di Tiziana Turi. È dedicata alla memoria dell’architetta pratese scomparsa prematuramente lo scorso novembre la struttura inaugurata il 20 giugno, all’interno del borgo di Mezzana, a Cantagallo. A donarla all’associazione Tutto è Vita, che attraverso le braccia dei suoi volontari sta ricostruendo l’antico borgo per trasformarlo in un hospice e luogo di spiritualità interculturale e interreligioso per accompagnare le persone nel fine vita, sono stati i due Rotary club pratesi. Il Rotary club Prato e il Rotary club Prato Filippo Lippi, del quale Turi era socia attiva e apprezzata (in passato aveva ricoperto anche la carica di presidente), hanno infatti finanziato la realizzazione del forno e della struttura che lo ospita con una donazione di 26mila euro, a cui ha contribuito anche il distretto toscano dei Rotary club. «Il pane è vita – commenta Paolo Gentili, presidente uscente del Rotary club Prato Filippo Lippi –. Sfornarlo significa dare sostentamento e nutrimento e il forno è, fin dall’antichità, un luogo che unisce le persone. Chiunque vi entrerà ricorderà Tiziana». All’ingresso della stanza che ospita il forno è stata infatti apposta una targa in memoria dell’architetta. «Il forno si trova simbolicamente all’ingresso del borgo – spiega padre Guidalberto Bormolini, presidente di Tutto è Vita –. Accompagnare, che vuol dire “condividere il pane”, è infatti la parola chiave di tutto il progetto. Il pane è nutrimento e conforto e il grano, da cui viene, non muore mai: diventa seme e rinasce nuova spiga, poi di nuovo seme. Così la memoria di Tiziana può rimanere viva anche attraverso queste mura». Bormolini rivolge poi un ringraziamento ai due Rotary club pratesi: «Siamo stati molto commossi dallo spirito di comunione che si è creato nelle le fasi di sostegno al progetto – afferma – Gliene siamo grati». I due club hanno espresso la volontà di continuare a sostenere la ricostruzione del borgo. In programma la realizzazione di una centrale termica e di uno spazio per l’apicoltura. «È un progetto che rientra a pieno nei valori rotariani – spiega l’exl presidente del Rotary Prato Giovanni Olmi –. Lo animano sia la volontà di aiutare il prossimo che quella di realizzare un dialogo e uno scambio tra culture, in nome della pace». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
