Il dolore
La scuola continua a Boston e Tolosa per Serena e Jeremy
Due studenti del Liceo Livi hanno scelto di andare all’estero. Lei vuole diventare una manager, lui un produttore musicale
PRATO. Doppio diploma: italiano e francese. Una sola meta: l’università all’estero. Così la maturità linguistica EsaBac al Liceo Livi diventa il loro passaporto per aprirsi nuove porte all’estero. Serena ha la valigia pronta per Tolosa, dove studierà alla scuola di management e dove volerà il 23 agosto non prima però di immunizzarsi con la seconda dose di vaccino. Jeremy invece ha scelto il college di Boston dove andrà a studiare scrittura e produzione musicale.
Sogni e carriere scolastiche promettenti messe a dura prova dalla pandemia ma che, pur fra mille difficoltà, mettono le ali e gettano le basi per un futuro all’estero. Ci crede Serena Rossi, incoronata con 100 nella quinta CL del liceo Livi, figlia di uno dei soci dell’azienda TexModa Tessuti. Ma anziché lanciarsi subito nel mondo del tessile, la giovane matura del Livi ha deciso di intraprendere un percorso diverso. Frequenterà una prestigiosa scuola universitaria che sforna manager d’impresa nel sud della Francia. E che permetterà a Serena di parlare tutte e tre le lingue che ha imparato al Livi: inglese, francese e spagnolo.
«Il corso universitario sarà tutto in inglese e, come seconda lingua, avevo la possibilità di scegliere lo spagnolo – racconta – Il francese? A Tolosa lo parlerò tutti i giorni». Serena è una ragazza dalle idee chiare: ha preso 100 centesimi alla maturità italiana, 20 ventesimi al Bac (come si chiama la maturità francese: è l’abbreviazione informale di Baccalauréat), praticamente il massimo dei voti. «M’interessava un corso di management puro: ho fatto una scelta mirata. Certo, non nego che mi dispiace lasciare Prato e la mia famiglia. Visto che partirò dopo Ferragosto, approfitterò di questo tempo per stare con familiari e amici». Un rammarico Serena ce l’ha: la pandemia le ha tolto la possibilità di vivere pienamente l’esperienza scolastica. «Quelli al Livi, una scuola che mi ha formato molto, sono stati anni in crescendo. Avrei voluto vivere diversamente l’ultimo anno insieme ai miei compagni».
Da Prato a Boston, in tasca una maturità EsaBac con voto 80. Se ne andrà dalla città che lo ha visto diplomarsi anche Jeremy Di Sano, che ha la musica nel sangue fin da piccolo. E infatti ha scelto di iscriversi al college di Boston per realizzare il sogno di diventare cantautore e produttore musicale. «Suono più strumenti: i principali sono pianoforte e chitarra – dice Jeremy – Al liceo Livi devo molto, non solo dal punto di vista didattico. Ho avuto docenti eccezionali, anche sul piano umano. Sempre disponibili, ancora di più durante i periodi di chiusura della scuola e didattica a distanza».
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Al Livi l’indirizzo EsaBac quest’anno ha premiato 100 nove maturi in due classi quinte (5CL e EL): una bella soddisfazione per tutto il corpo docenti non solo per il percorso di maturità italo-francese ma anche per altri indirizzi in crescita come il biomedico. Un liceo che attira sempre più iscritti e che necessita di spazi urgenti per settembre, quando si formeranno cinque prime di scientifico: tre del biomedico e due del tradizionale.
Intanto due dei suoi migliori studenti spiegano le vele verso il monto esterno e un percorso universitario non banale che probabilmente un giorno li riporterà a Prato con un bel bagaglio di conoscenze e di esperienze in più.
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