Sicurezza
Città in festa per la vittoria di Wembley
Gioia sfrenata in piazza San Marco che si è trasformata in discoteca con fumogeni, balli collettivi e fuochi d’artificio
prato. Rigore parato, Italia campione ed esplode la festa. Mancavano pochi minuti alla mezzanotte quando Prato, la Toscana e l’Italia intera hanno esultato per la sofferta vittoria della Nazionale di calcio agli Europei contro l’Inghilterra. A Wembley, per giunta. E allora tutti in strada, in macchina, sugli scooter, a piedi. Destinazione, per molti, piazza San Marco, che si è trasformata in una discoteca all’aperto (grazie alle auto coi finestrini abbassati e lo stereo a palla), con fumogeni, musica, gioia e sudore. Poi sono arrivati anche quelli coi petardi, alcuni più simili a bombe carta, ma sembra che nessuno si sia fatto male.
Gente di tutti i colori, accomunata dal tricolore, sventolato anche da pachistani, nordafricani, nigeriani. I ventenni in mezzo al prato accanto al monumento di Henry Moore e a presidiare l’incrocio con via Arcivescovo Martini. Gli altri più defilati ma ugualmente festanti. Defilate anche le forze dell’ordine, che hanno fatto tesoro dell’esperienza dei festeggiamenti per la vittoria sulla Spagna in semifinale, quando una vigilessa fu presa a bottigliate in piazza San Marco. Stavolta polizia, carabinieri, Finanza e Municipale hanno osservato dai bordi sperando che non si superassero certi limiti, che in effetti non sono stati superati.
La piazza si è riempita via via che la gente arrivava dalle periferie e poco prima dell’una hanno iniziato a esplodere grossi petardi, mentre dal centro della piazza sono partiti i fuochi d’artificio. Una cosa così non si era vista nemmeno nel 2006, quando l’Italia vinse i Mondiali in Germania.
L’unico momento di tensione si è verificato in piazza della Stazione, dove è stato arrestato un pachistano. Gli hanno tolto dal tavolino la bottiglia di birra e lui se l’è presa prima con la titolare di un chiosco e poi coi poliziotti, finendo per essere arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e minacce. In manette è finito un uomo di 38 anni che è stato controllato dalla polizia intorno alla mezzanotte. L’uomo si trovava insieme a un connazionale al chiosco di piazza della Stazione e stava sorseggiando una birra quando è arrivata una volante per controllare il rispetto dell’ordinanza che vietava la somministrazione di bevande in bottiglie di vetro, firmata dal sindaco in previsione dei festeggiamenti per la vittoria della Nazionale agli Europei di calcio. Quando la titolare del chiosco ha capito che cosa stava succedendo, ha ripreso dal tavolo le bottiglie, provocando la reazione del trentottenne, che se l’è presa con lei e poi coi poliziotti, uno dei quali è stato ferito e giudicato guaribile con sette giorni di prognosi. —
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