Lutto
Italia-Inghilterra, un piano per arginare i tifosi violenti
La Prefettura ordina un rafforzamento delle misure di vigilanza in città Vietata la vendita di bevande in vetro e in lattina dalle 20,30 di domani
prato. L’idea è di far vedere divise e auto di servizio per scoraggiare i violenti, ma di non entrare nella mischia per evitare che succeda quello che è accaduto martedì sera al termine di Italia-Spagna degli Europei di calcio, quando un mezzo della polizia municipale è stato accerchiato dai tifosi azzurri in piazza San Marco e una vigilessa è stata presa a bottigliate.
Questa la strategia messa a punto durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito giovedì e il Tavolo tecnico che è stato coordinato ieri mattina dal questore Giuseppe Cannizzaro in vista della finale Italia-Inghilterra in programma domani alle 21 allo stadio di Wembley, ma soprattutto sui televisori di milioni di italiani.
Le immagini di quanto accaduto martedì sera, coi tifosi che salgono sul tettuccio del mezzo della Municipale e la vigilessa che nel trambusto viene colpita da una bottigliata, hanno fatto il giro d’Italia e i massimi responsabili dell’ordine pubblico non vogliono un bis. Per questo il Comune ha adottato un’ordinanza che vieta la vendita di bevande in vetro o lattine dalle 20,30 di domani alle 6 di lunedì e le forze dell’ordine mettono in campo almeno 50 tra poliziotti, carabinieri, finanzieri e vigili urbani, che probabilmente saranno di più, contando il personale in borghese. Il dispositivo di sicurezza prevede la vigilanza nei luoghi dove saranno montati i maxi-schermi non solo a Prato ma anche in provincia, Montemurlo e Carmignano soprattutto. Durante la partita non si prevedono grossi problemi, anche perché i tifosi ovviamente la vogliono vedere e non hanno voglia di far confusione. Il dopo è un’incognita, perché nessuno pensa di poter imbrigliare decine di migliaia di persone in caso di vittoria sull’Inghilterra. In caso di sconfitta tutto sarebbe più semplice, ma anche più triste.
Dunque si cercherà di intervenire solo se si presenteranno situazioni critiche. Difficile che qualcuno possa far rispettare l’obbligo di mantenere un metro di distanza senza mascherina. Questo, più che ai controlli delle forze dell’ordine, starà alla responsabilità individuale delle persone, visto che comunque il coronavirus circola ancora e la variante Delta, come si è visto negli ultimi giorni, colpisce soprattutto i più giovani, quelli che presumibilmente saranno in piazza in caso di vittoria della Nazionale. «Nel corso Comitato per l’ordine pubblico – spiega la Prefettura – si è convenuto di riservare una particolare attenzione ai luoghi in cui è prevista la proiezione della partita su maxi-schermi, per evitare che tale appuntamento possa sfociare in momenti di criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica e alle piazze della città in cui si prevedono situazioni di affollamento ed anche di possibili turbative per la sicurezza. Si è altresì tenuto conto della necessità di assicurare particolare attenzione e vigilanza per prevenire situazioni di pericolo correlate all’abuso di alcol e anche ad eventi, come accaduto martedì sera, di aggressività ad opera di soggetti violenti». —
Paolo Nencioni
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