Il Tirreno

Prato

Quelli che esagerano 

Degenera la festa per la Nazionale Vigilessa ferita da una bottigliata

Paolo Nencioni PRATO.
Degenera la festa per la Nazionale Vigilessa ferita da una bottigliata

I tifosi salgono sul tetto di un mezzo della Municipale e lo danneggiano: denunciato un ventunenne Altri giovani saranno identificati nelle prossime ore. Il sindaco: «Non sono tifosi, sono vigliacchi»

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È stata una grande festa sotto le stelle che è andata avanti fino a notte fonda, ma qualcuno ha esagerato e si è preso una denuncia. Si tratta di un ventunenne di origini olandesi che dovrà rispondere di danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

È stato lui, poco dopo la mezzanotte, a rompere con un pugno il lunotto posteriore di un mezzo della polizia municipale in piazza San Marco, in quel momento piena di giovani che stavano esultando per la vittoria della Nazionale di calcio agli Europei. La Municipale lo aveva individuato quasi subito, ma il giovane non ha passato la notte a casa, è andato a dormire dal padre, fuori Prato, e ieri mattina, quando ha saputo che lo stavano cercando, si è presentato al Comando di piazza Macelli insieme al padre. Ha detto di aver esagerato con l’alcol e di non ricordarsi che cosa era successo. La polizia municipale gli ha fatto notare che ha una ferita a un braccio. In effetti il giovane era andato a farsi medicare al pronto soccorso e lì è stato visto da due vigili motociclisti.

Ma in piazza è successo anche di peggio. Sul tettuccio del furgone dell’Ufficio sinistri che poi è stato danneggiato, con due vigilesse che stavano andando a rilevare un incidente stradale, sono saliti un paio di giovani. Le vigilesse hanno chiamato rinforzi e nel trambusto una di loro è stata colpita alla schiena da una bottigliata ed è stata costretta a farsi medicare in ospedale (prognosi di dieci giorni).

L’autore del lancio della bottiglia non è stato ancora identificato, anche perché l’episodio è avvenuto in un punto poco coperto dalle telecamere di sorveglianza. Sono invece in fase di identificazione altri due giovani che hanno partecipato ai disordini in piazza e che nelle prossime ore potrebbero essere denunciati.

«Innanzitutto esprimiamo solidarietà agli agenti della polizia municipale rimasti coinvolti mentre facevano il proprio lavoro, colpiti da persone vigliacche e violente. E poi è bene chiarire subito che questi episodi non c’entrano niente con la legittima voglia di festeggiare gli Azzurri, come tante persone hanno fatto in tutta la città e in tutta Italia – sottolineano il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore Flora Leoni – Questa è solo delinquenza e i responsabili saranno individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni. Sono al vaglio le telecamere, sia quelle installate sul mezzo sia quelle cittadine».

La festa era iniziata poco prima di mezzanotte, subito dopo il rigore trasformato da Jorginho che ha regalato agli azzurri la vittoria sulla Spagna. Come si era già capito alla fine di Italia-Belgio, quest’anno il cuore dei festeggiamenti post-partita non è più piazza Mercatale, ma la vicina piazza San Marco, anche perché sul Mercatale i caroselli delle auto diventano semplicemente un ingorgo, mentre sul prato di San Marco, davanti alla “Forma squadrata con taglio” di Henry Moore, per tutti il “Buco, c’è tutto lo spazio per dare sfogo alla voglia di esultare.

Una voglia che quest’anno non è legata solo al calcio, inevitabilmente. È la voglia di tanti ventenni e non solo che arrivano da 18 mesi di restrizioni a causa dell’epidemia di Covid e che dunque non vedevano l’ora di festeggiare insieme ad altri ventenni. Senza mascherina e a meno di un metro di distanza dagli altri, come in tanti hanno fatto notare, e come peraltro succede un po’dappertutto, in Italia e non solo. Pensare di poter limitare gli assembramenti in queste situazioni è un pio desiderio, non ci sono controlli che tengano, e dunque tutto è affidato alla responsabilità individuale.

Il consigliere comunale leghista Marco Curcio dà la colpa al sindaco e agli stranieri. «Pur essendo largamente prevedibile che migliaia di persone si sarebbero riversate nelle piazze dopo il fischio finale dell’arbitro – scrive Curcio – tanti pratesi hanno potuto subito constatare che per le strade e nelle piazze non c’era un minimo di controllo da parte della polizia municipale. Ai cittadini che volevano giustamente festeggiare il successo sportivo, si sono unite bande di africani che, dopo aver seminato il panico lanciando bottiglie e pare anche bombe carta, hanno aggredito una pattuglia dei vigili che passava da piazza San Marco per recarsi altrove e danneggiato gravemente il loro mezzo. Molti cittadini e molte famiglie, anche con donne e bambini, sono fuggiti impauriti, scampando il pericolo. Chiederò immediatamente se in una serata così particolare, fosse stato predisposto un dispositivo di sicurezza adatto all’evento, ma soprattutto per quello che poteva accadere dopo la partita». In realtà, come detto, il giovane denunciato dalla Municipale è tutt’altro che africano, ma di origini olandesi. In vista della finale di domenica sera, con la politica pronta a fare polemica, in caso di vittoria dell’Italia dovremmo aspettarci una festa “blindata” dalle forze dell’ordine, anche se non è oggettivamente possibile imbrigliare l’euforia di migliaia di persone. —



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